Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

In occasione della XXIII Giornata internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, celebrata a fine novembre, il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha ribadito il forte impegno dell’Italia, paese firmatario della Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo del 1989, nella promozione e protezione dei diritti dei fanciulli.


“Il mio pensiero va in particolare ai bambini siriani, a quelli israeliani - ha detto Terzi - e a quelli palestinesi e a tutti i minori costretti a subire le drammatiche conseguenze di crisi e conflitti creati dagli adulti”. In Siria la guerra civile sta avendo profonde ripercussioni sulla vita di centinaia di migliaia di bambini nei confronti dei quali tutta la comunità internazionale ha una responsabilità che va onorata con l’impegno incessante per la soluzione della crisi. L’Italia, con stanziamenti per 2,1 milioni di Euro e in collaborazione con Organizzazioni Internazionali, assiste i minori siriani sfollati attraverso l’assistenza alimentare di emergenza, il sostegno all’educazione, l’assistenza psico-sociale e interventi sanitari.

La tutela dei bambini coinvolti nei conflitti armati è una “direttrice fondamentale della nostra azione di politica estera” internazionale, ha aggiunto il Ministro Terzi che ricorda il costante impegno del Ministero degli Esteri, attraverso la Cooperazione allo Sviluppo e in collaborazione con il “Rappresentante Speciale del Segretario Generale ONU per i Bambini nei conflitti armati”, per la realizzazione di specifici programmi di reinserimento sociale dei minori colpiti da questo fenomeno.

Grazie al contributo italiano, inoltre, nel 2011 l'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato una risoluzione sui diritti delle bambine e delle adolescenti ("Girlchild Resolution"), contenente anche una sezione dedicata al contrasto dell’orrenda pratica delle mutilazioni genitali su cui il nostro Paese conduce da tempo una campagna internazionale contro l’atroce violazione dei diritti delle donne e delle bambine.