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Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha accolto “con grande soddisfazione” la decisione del Consiglio Europeo relativa alla presentazione da parte della Commissione entro il 2014, anno della Presidenza italiana dell’Unione Europea, di una “Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica”.


Il Ministro Terzi ha personalmente condotto un’intensa azione politico-diplomatica che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo. Tale azione ha trovato concreta e proficua articolazione sia nei frequenti incontri e contatti bilaterali avuti da Terzi con i suoi colleghi degli altri Paesi aderenti alla Strategia - Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia - sia nei confronti dei vertici delle Istituzioni comunitarie. Il Ministro Terzi ha inoltre partecipato a numerosi incontri ministeriali dedicati alla promozione della Strategia adriatico-ionica, tra i quali la conferenza del 23 luglio 2012 a Bruxelles, insieme agli omologhi di Grecia, Slovenia e Croazia, con il Commissario per le Politiche Regionali, Johannes Hahn, e la riunione ministeriale del 19 novembre scorso a Bruxelles insieme con tutti i Ministri degli Esteri aderenti alla Strategia e allo stesso Commissario Hahn.

“Sono convinto - ha affermato il titolare della Farnesina - che la Strategia garantirà un forte impulso al percorso europeo dei Paesi dei Balcani ed alla creazione di nuove opportunità nei settori delle infrastrutture, dell’ambiente, dell’energia, e del turismo, con ricadute molto positive per le nostre imprese. Incentiverà allo stesso tempo - osserva Terzi - il migliore utilizzo dei fondi comunitari e nazionali in quei settori”.
Ricordando che “la Strategia adriatico-ionica coniuga efficacemente il tradizionale impegno italiano nei Balcani con una nuova forma di cooperazione territoriale dell’Unione Europea”, il capo della diplomazia italiana sottolinea inoltre come “l’Italia si sia ancora una volta fatta promotrice della necessaria coesione, basata su valori e standard comunitari, in un’area sensibile del continente”.

La Farnesina, in coordinamento con Ministeri, Regioni e territori interessati, ha svolto un ruolo di primo piano per raggiungere un obiettivo che gode nel Parlamento italiano di ampio consenso, come dimostrano le mozioni approvate a larghissima maggioranza dal Senato della Repubblica nel gennaio scorso. La Strategia lanciata oggi a Bruxelles si colloca in un contesto ideale di continuità strategica con l’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI), lo strumento intergovernativo creato su impulso dell’Italia più di dieci anni fa e a cui partecipano gli stessi Paesi che aderiscono alla Strategia UE, a dimostrazione della lungimiranza mostrata dal nostro Paese nel ritenere, sin da allora, che solo attraverso la cooperazione regionale sarebbe stato possibile assicurare alla regione un futuro di crescita economica, stabilità politica e piena riconciliazione.