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"Il mio mandato è in corso - spiega Fabrizio Barca - ma ho ritenuto doveroso rendere pubblici i principali risultati ottenuti dall'inizio del mio mandato ad oggi. Per trarne lezioni. Per marcare la traccia". Così il ministro della coesione territoriale, che fa il punto della situazione sull'utilizzo dei fondi comunitari nei primi mesi dell'anno.

È stato infatti pubblicato il documento "Le politiche di coesione territoriale", il rapporto di fine mandato che descrive quanto realizzato da Fabrizio Barca in sedici mesi di attività. Suddiviso in cinque principali capitoli, il documento focalizza l'attenzione sulla spesa dei fondi pubblici e, soprattutto, sulle novità di metodo introdotte per migliorarne l'efficienza.

Assieme al documento "Le politiche di coesione territoriale", sono disponibili online anche le slide riassuntive di descrizione del metodo utilizzato dal Ministro Barca per l'attuazione del suo programma. E nei primi due mesi del 2013 la spesa certificata di Fondi europei dell'Italia è aumentata solo di 50 milioni di euro. A oggi l'Italia deve certificare alla Commissione europea una spesa complessiva pari a 31,15 miliardi di euro, poco meno del 63% del totale delle risorse programmate (49,49 miliardi di euro). Sono i dati forniti nel rapporto di fine mandato che descrive le attività realizzate in sedici mesi di Governo."

Il rapporto fa il punto sullo stato d'attuazione dei Programmi operativi regionali, la cui accelerazione della spesa ha consentito il salvataggio delle risorse dal rischio disimpegno (al 31 dicembre 2012, dei 52 programmi operativi italiani solo 1 non ha raggiunto il target di fine anno), e riporta i target di spesa aggiornati al 28 febbraio 2013.

Sul fronte del Piano d'Azione per la Coesione (PAC), con la cui riprogrammazione in tre fasi sono stati rimessi in circolo un totale di 11,9 miliardi nel corso del 2012, il documento traccia un bilancio delle diverse linee d'intervento relative, tra l'altro, all'istruzione, alla giustizia telematica, al credito di imposta per i lavoratori svantaggiati, ai servizi di cura per la prima infanzia e degli anziani non autosufficienti.

Altra sezione è dedicata al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC): in 16 mesi di Governo sono state sbloccate e assegnate le risorse residuali del Fondo, individuando le rilevanti criticità di attuazione anche attraverso opportuni sopralluoghi.
Il rapporto evidenzia, inoltre, l'accelerazione dell'attività svolta dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), che nel 2012 ha approvato 156 delibere rispetto alle 93 del 2011. Ridotti drasticamente anche i tempi fra la decisione governativa e la sua validazione formale in Gazzetta Ufficiale.

"Permane - si legge nel rapporto - la tendenza delle amministrazioni a procrastinare quanto piu' possibile la spesa nel corso dell'anno solare" e "permane anche una insostenibile concentrazione della spesa negli anni finali del ciclo 2007-2013 in coincidenza con l'avvio della nuova programmazione 2014-2020".

Il rapporto fa il punto sullo stato d'attuazione dei Programmi operativi regionali, la cui accelerazione della spesa ha consentito il salvataggio delle risorse dal rischio disimpegno (al 31 dicembre 2012, dei 52 programmi operativi italiani solo 1 non ha raggiunto il target di fine anno), e riporta i target di spesa aggiornati al 28 febbraio 2013.

Il rapporto di fine mandato contiene, poi, un'ampia parte dedicata alla ricostruzione in Abruzzo e allo stato d'attuazione degli interventi. Questi ultimi hanno registrato un'accelerazione grazie alla partecipazione, al presidio tecnico, al passaggio alla gestione ordinaria e alla certezza di tempi e finanziamenti. Ora che i Comuni e Uffici speciali hanno realizzato una programmazione trasparente degli interventi è necessaria la tempestiva messa a disposizione di nuove risorse finanziarie.
   

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