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I rapporti tra Italia e Albania, le prospettive di una partnership economica e "l'integrazione produttiva" tra i due paesi, sono al centro dell'intervista che il nostro Ambasciatore a Tirana, Massimo Gaiani, ha rilasciato nei giorni scorsi al quotidiano Shqiptarja.com. In particolare, Gaiani sottolinea come l'Albania abbia compiuto negli ultimi venti anni un cammino "impressionante", “sostenuta in tale percorso” dall’Italia.

Sono stati allacciati "importanti rapporti" e creati legami "solidi e duraturi" con le controparti albanesi in praticamente tutti i settori: sicurezza, contrasto alla criminalità organizzata, forze armate, sviluppo economico, formazione della Pubblica Amministrazione, cooperazione universitaria, culturale, scientifica.

Inoltre il paese, spiega, "presenta ottime opportunità per le società italiane interessate a una partnership con imprese locali. Una collaborazione in cui le nostre imprese e quelle albanesi si sostengono a vicenda e diventano più competitive, rafforzando e non distruggendo le rispettive strutture, capacità produttive e anche i livelli occupazionali".

Non è un caso che l'interscambio tra i due Stati ammonti a circa 2 miliardi di euro annui, cifra "significativa" se raffrontata con il dato numerico della popolazione albanese, poco più di 3 milioni. Inoltre, aggiunge l'ambasciatore, il processo di integrazione europea "migliorerà" il clima imprenditoriale e "rafforzerà la prevedibilità del sistema normativo esistente", caratteristica "indispensabile" per garantire gli investimenti.

Gaiani spiega infine perché l'Albania rimane un mercato interessante anche per il futuro. Il paese, sottolinea infatti, "conserva indubbi vantaggi, dati non solo dai costi ridotti del lavoro e dalla sua qualità elevata ma anche dalla diffusa conoscenza dell'italiano, da una flat tax al 10 per cento, dai bassi costi di trasporto e dalla vicinanza geografica, che permette una programmazione più flessibile della produzione e consente di effettuare in tempi molto ridotti aggiustamenti nelle decisioni produttive sulla base dell'andamento del mercato".