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Il Comitato nazionale per il Coordinamento e la Sorveglianza della Politica Regionale (istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica) ha concordato la revisione al rialzo dei target di spesa delle risorse europee della programmazione 2007-2013.

Si tratta di una decisione – si legge in una nota del Ministro per la coesione territoriale - che fa seguito alla riunione del 9 aprile scorso del Ministro per la Coesione territoriale con i Presidenti delle Regioni, in linea con l’indicazione contenuta nel documento “Relazione del gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europeo”.

L’innalzamento degli obiettivi, sia per i Programmi Operativi Regionali che per quelli Nazionali, è stato stabilito per ridurre l’accentramento della spesa residua nel 2015, ultimo anno utile per la rendicontazione a Bruxelles delle spese finanziate con risorse comunitarie, e per consentirne l’accelerazione già da quest’anno. Con la revisione il target di spesa complessiva a fine 2013 passa dai 24,2 a 25,5 miliardi di euro. Per il 2014 aumenta da 33,3 a 36 miliardi e rimanendo ovviamente invariato (a 49,5 miliardi) nel 2015.

L’accordo raggiunto dal Comitato nazionale per il Coordinamento e la Sorveglianza della Politica Regionale è stato reso possibile dall’innalzamento da 1 ad 1,8 miliardi per il 2013 del tetto di cofinanziamento dei progetti europei che è possibile escludere ai fini dello sforamento del patto di stabilità (decreto legge 35/2013, articolo 2 commi 7-8-9). L’insieme dei due provvedimenti, accelerando la realizzazione dei progetti comunitari, concorre a contrastare il ciclo economico avverso. Per la Puglia in particolare è previsto un incremento per il 2013 pari a 103,5 mln di euro e per il 2014 pari a 214,7 mln di euro.

“L’accresciuta deroga al patto di stabilità e l’innalzamento dei target di spesa- spiega il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca- mirano ad accelerare l’utilizzo dei fondi comunitari anche in funzione anticiclica”.

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