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“The end of EUphoria”: cioè l’Europa della crisi ma anche delle potenzialità, è il titolo di copertina del nuovo numero in edicola di “Longitude”, la rivista diretta da Pialuisa Bianco che analizza la crisi della Corea del Nord tra riarmo ed estrema povertà (“Kim the bully”) e il grave fenomeno che si sta manifestando nel campo della salute: alcune malattie stanno diventando refrattarie agli antibiotici.

Gli editoriali, rispettivamente dal titolo “Death wish politics” e “Politics and the lessons of terror”,  sono firmati dal direttore Bianco e da Stefano Stefanini, consigliere diplomatico del Capo dello Stato.

Bianco analizza quello che Tony Blair ha definito il “paradosso” europeo, secondo il quale, nel momento in cui nei paesi europei aumentano le politiche di rigore e di regolazione, c’è un maggiore intervento dello Stato e meno dei mercati.

L’editoriale di Stefano Stefanini prende i spunto dall’attentato di Boston per sostenere che contro il terrorismo, un “fatto del nostro tempo”, c’è bisogno di “unità di intenti” che dovrà essere operativa.

Sulla crisi economica e finanziaria europea, c’è l’analisi di Jean Paul Fitoussi (“A confederacy of orphans”) secondo cui c’è un indubbio legame tra le politiche di austerità perseguite e la forza istituzionale dell’Europa.

Isabella Saggio esamina come e perché alcune malattie stanno diventando refrattarie agli antibiotici (“Keeping resistance at bay”) e scopre che tale fenomeno è anche da addebitare al deficit esistente nella ricerca scientifica che “soffre” delle conseguenze della crisi economico-finanziaria globale.

Nella crisi economica globale emergono positivamente il Qatar e la Turchia: le situazioni di queste due paesi sono oggetto di analisi e servizi, mentre la rubrica “Widescreen” è dedicata alla “lady di Ferro”, Margaret Thatcher, recentemente scomparsa e la rubrica dei libri alla “geopolitica” del cattolicesimo.