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8 maggio: festa grande nella città vecchia in onore di San Nicola, patrono della città, ma non solo. Questa sera, alle ore 19.00, si inaugura nella chiesa della Vallisa di Bari la mostra “Lettera di pace”, organizzata dall’associazione Federico II Eventi e da Artoteca Vallisa; in esposizione opere di Ali Shaker Al Namaa, Mahmood Shubbar, Salah Alhasan.

“Era Gilgamesh, che ha visto tutto e il suo amico Enkidu, che ha voluto lottare Khmbaba l'eterno per garantire la pace. Da qui l'età delle leggi hammurabi scolpite sul famoso obelisco, la prima fonte di canone per le leggi. Era il tempo dei Sumeri e di Babilonia, una delle più antiche civiltà del mondo.” – così la voce degli artisti, la storia che fa da sfondo alla mostra.  

In questi anni la terra di Babilonia è ridiventata polverosa e senza vita. Ma da quella antica civiltà oggi arriva un segnale di pace, l’intento di dare inizio alla vita attraverso l'arte. Negli ultimi tempi gli artisti iracheni hanno lanciato un chiaro messaggio a tutto il mondo arabo: è “un segno di amore e di pace”, un nuovo pensiero che nasce da lontano ma porta frutti di sicuro interesse mondiale.

Da ciò il titolo della mostra, “Lettera di pace”, perché – affermano gli artisti -  “nessuno ci può disunire, separare. La rotta comune è l'Amicizia, la Solidarietà, i Diritti Umani, valori fondanti della comunità dei popoli. In un'epoca di conflitti e pregiudizi, siamo orgogliosi di aver costruito importanti relazioni internazionali, specie con molti paesi arabi, di cui riconosciamo il grande contributo dato alla civiltà e alla storia dell'umanità. Il rispetto della vita passa necessariamente attraverso la comprensione delle varie verità possibili.”

La mostra rimarrà aperta dall’8 al 17 maggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 tutti i giorni escluso la domenica. Info: 3488924260.