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Pubblicata la Relazione sulla cittadinanza dell’UE, elemento di punta dell’Anno europeo dei cittadini 2013. Essa individua 12 azioni concrete per aiutare gli europei a fare un uso migliore dei loro diritti, dalla ricerca di lavoro in un altro Stato membro alla partecipazione alla vita democratica.

Tra gli obiettivi concreti: facilitare il lavoro e la formazione in un altro paese UE, ridurre pratiche burocratiche eccessive per chi vive e viaggia nell’Unione ed eliminare gli ostacoli al commercio transfrontaliero.

Per rafforzare i diritti dei cittadini, la relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione propone 12 nuove azioni nei seguenti sei ambiti: 1. Rimozione degli ostacoli per lavoratori, studenti e tirocinanti UE; 2. Riduzione della burocrazia negli Stati membri; 3. Tutela dei più vulnerabili all’interno dell’Unione; 4. Eliminazione degli ostacoli agli acquisti nell’Unione; 5. Promozione della diffusione di informazioni accessibili e mirate sull’Unione; 6. Rafforzamento della partecipazione dei cittadini al processo democratico.

La cittadinanza dell'UE, che ha visto la luce nel 1993 con il Trattato di Maastricht e di cui si celebra quindi quest'anno il 20° anniversario, conferisce a tutti i cittadini degli Stati membri una serie di diritti, non sempre pienamente esercitati.

La relazione propone un bilancio dei progressi compiuti dalla prima relazione del 2010 e rende conto delle azioni intraprese dalla Commissione per realizzare le 25 azioni annunciate a ottobre 2010. E’ basata sui 12mila contributi di una vasta consultazione pubblica online sulla cittadinanza dell’UE che ha raccolto numerosi esempi di ostacoli burocratici all’esercizio del diritto alla libera circolazione.

Due sondaggi di Eurobarometro, uno sulla cittadinanza e uno sui diritti elettorali, e le molte domande sui diritti UE rivolte dai cittadini al servizio d’informazione Europe Direct confermano la necessità di un intervento da parte dell'UE, ed è proprio a questi problemi che la Commissione intende dare risposta.

Approfondimenti sul sito della Commissione Europea