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Non più solo andata, ma anche ritorno: cambia il movimento migratorio dall'Albania verso l'Italia e i giovani artisti albanesi ne danno rappresentazione nella mostra “Andata e Ritorno”, che è inaugurata il 2 giugno a Tirana.  A spingere le nuove generazioni ad attraversare il mare non è più infatti solo l'esigenza lavorativa ma anche la ricerca di studi migliori.

E soprattutto non si tratta più un movimento di sola andata ma anche di ritorno perché una volta completati gli studi, esse ritornano in Albania, cercando di costruire nella terra d'origine una nuova condizione.

Questa la cornice all'interno della quale si muovono i nove giovani artisti albanesi, formatisi in Italia, che partecipano alla seconda edizione della mostra collettiva, patrocinata dall'Ambasciata italiana e sostenuta dall'Istituto italiano di cultura di Tirana.

In occasione della festa della Repubblica italiana, la Galleria Fab e la Galleria Miza di Tirana hanno ospitato le opere di questa nuova generazione artistica che si muove tra le due sponde del Mediteranneo, Adi Haxhiaj, Aldi Zgjani, Iva Lulashi, Blerta Hocia, Dritan Hyska, Eltjon Valle, Rudina Hoxhaj, Pleurad Xhafa, Lek M. Gjeloshi.

L'esposizione è curata da Stefano Romano, che da anni vive e lavora in Albania, scelto come figura “ponte” tra i due Paesi, protagonisti di questo movimento che storicamente li lega.