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Il ministro della coesione territoriale, Carlo Trigilia, è intervenuto sull'utilizzo dei fondi comunitari da parte del nostro Paese che ha raggiunto finora il 40% della spesa certificata. Stiamo parlando del periodo che va dal 2007 al 2015. Con questo ritmo è difficile immaginare, almeno per ora, un utilizzo completo fino al 2015.

Quindi al 31 maggio scorso 2013 la spesa certificata presentata dall'Italia a Bruxelles nell'attuazione dei programmi finanziati dai fondi comunitari ha raggiunto il 40% della dotazione totale superando di 1,3 punti il target nazionale. Sono i dati aggiornati e validati dalla Ragioneria generale dello Stato e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica relativi alla spesa certificata, che misura lo stato di attuazione della politica di coesione per il complesso delle Regioni italiane.

Comunque rispetto ai dati validati il 31 dicembre scorso, si nota un miglioramento che, per quanto non particolarmente significativo, è in linea con la serie storica della spesa certificata dall'Italia alla Commissione europea. Proprio per migliorare le performance dei programmi italiani, nel mese di aprile sono state decise ulteriori misure di accelerazione i cui effetti si dovrebbero dispiegare gia' dalla scadenza del prossimo ottobre.

Come per le precedenti scadenze, permangono importanti differenze tra il Nord e il Sud (ma anche all'interno delle due grandi aree): le Regioni più sviluppate raggiungono il 49,4% della spesa certificata, mentre le Regioni meno sviluppate si fermano al 35,7%, anche se per queste ultime è necessario tener conto della presenza di significative opere infrastrutturali che richiedono tempi di attuazione più lunghi. Scendendo al dettaglio dei 52 programmi, l'ammontare delle spese certificate ha superato il target in 35 casi, è rimasto entro la soglia di tolleranza in 11 casi, non ha raggiunto il livello minimo in 6 casi.

Il mancato raggiungimento dei target potrà comportare riprogrammazioni che terranno conto della necessità sia di rafforzare i settori maggiormente in grado di sostenere l'ulteriore accelerazione richiesta, sia di massimizzare l'apporto in favore delle priorità del PAC. In questo caso tuttavia, il mancato raggiungimento dei target è soggetto a una valutazione da parte delle amministrazioni interessate circa le cause che lo ha determinato, prima di procedere all'adozione di misure correttive.

''Questi risultati - ha commentato il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia - confermano che rimangono difficoltà nella realizzazione degli interventi programmati nonostante l'impegno di tutte le amministrazioni pubbliche, locali, regionali e centrali, le sollecitazioni e il contributo di conoscenza del partenariato economico e sociale, la pressione dei mass media favorita da una accresciuta trasparenza informativa''. ''Occorre dunque - ha proseguito - procedere il più rapidamente possibile con uno sforzo straordinario e con la collaborazione di tutte le amministrazioni a una riprogrammazione delle risorse non ancora spese, secondo le priorità che il Governo si è dato, a partire dalle misure per affrontare il problema della disoccupazione giovanile''.