Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Il Presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, ha annunciato nei giorni scorsi il raggiungimento di un accordo politico sul bilancio dell'Unione Europa per il 2014-20. L'intesa, spiega Barroso, è stata raggiunta tra la Commissione Europea, i vertici del Parlamento Europeo e l'Irlanda, il paese che detiene la presidenza di turno dell'UE, ma dovrà essere ufficialmente approvato dai parlamentari europei.

L'intesa, che prevede un ammontare di poco meno di 1.000 miliardi di euro, è il frutto di una faticosa mediazione fra gli Stati, poco propensi a impegnarsi finanziariamente a lungo termine in un momento ancora di crisi. Barroso ha convocato il summit sul bilancio settennale a poche ore dal vertice che vedrà riuniti a Bruxelles i 28 capi di Stato e di governo europei a partire dalle 16. In tal modo il presidente della Commissione ha inteso imprimere un'accelerazione al negoziato per il bilancio.

"Ci siamo accordati su questo bilancio - ha detto Barroso - che renderà possibili gli investimenti in Europa". In cima all'agenda europea c'è il piano per cercare di dare lavoro ai 5,6 milioni di giovani al di sotto dei 25 anni disoccupati. La notizia è stata salutata con soddisfazione dal Presidente del Consiglio Enrico Letta. "Il Consiglio Europeo inizia sotto i migliori auspici'', ha commentato il capo del governo al termine dell'incontro con il premier olandese Mark Rutte, tenuto a margine dello stesso Consiglio europeo. "L'accordo sul bilancio settennale consente di andare al Consiglio e aprire le discussioni sulla disoccupazione giovanile con più ottimismo": "è un passo avanti importante".

Barroso ha anche ricordato che l'accordo trovato permetterà di anticipare l'uso dei fondi "per l'occupazione giovanile, per la ricerca, per i giovani ed in particolare per Erasmus, e per le Pmi, inoltre i Paesi che lo vorranno potranno aumentare i fondi per la povertà". Tra le condizioni poste dal Parlamento europeo c'era anche l'impegno a ripianare il buco da 11,2 miliardi nel budget 2013. Il Presidente della Commissione ha letto la dichiarazione del Consiglio secondo la quale la 'manovra correttiva' dovrà essere approvata dal Consiglio "al più tardi entro l'Ecofin del 9 luglio".