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Dalla mezzanotte del primo luglio la Croazia è ufficialmente il 28esimo Stato membro dell’Unione Europea. Decine di migliaia di persone hanno festeggiato nella notte in strade e piazze in tutte le città del Paese per un obiettivo raggiunto dopo dieci anni di riforme sulla strada dello sviluppo democratico e liberale.

L’Italia è stata tra i principali sostenitori del percorso europeo della Croazia. Domenica il Presidente Giorgio Napolitano e il Ministro Emma Bonino hanno partecipato alle celebrazioni a Zagabria, insieme con l’intera dirigenza dell’Unione Europea - Herman Van Rompuy, Jose Manuel Barroso e Martin Schulz - ed i rappresentanti di 170 delegazioni straniere. “È stata una grande giornata per l’Europa che è tornata ad esprimere la sua vitalità e la sua capacità inclusiva”, ha detto il Presidente Napolitano.

L’integrazione dei Balcani nell’Ue è una delle linee guida della politica estera italiana. L’impegno italiano su questo fronte ha favorito la decisione del Consiglio europeo del 27 giugno di avviare dal primo gennaio i negoziati di adesione della Serbia e il negoziato per l’accordo di stabilizzazione e associazione (Asa) con il Kosovo.