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L’Italia è stata eletta ieri con un mandato quadriennale al neo-costituito Comitato consultivo della Convenzione UNESCO (del 1970) sugli strumenti per proibire e prevenire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali. “È un successo di sistema che premia l’impegno pluriennale del MAE, del MiBAC e del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale” ha commentato il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro.

L’Italia ha sperimentato approcci innovativi per favorire la restituzione di opere illecitamente sottratte, che sono considerati buone pratiche e fonte d’ispirazione per molti Paesi.

In questi anni l’Italia ha anche condotto, bilateralmente e in collaborazione con l’UNESCO, attività di supporto investigativo e di formazione a favore di funzionari di polizia e delle dogane di molti paesi in via di sviluppo, in particolare nel bacino del Mediterraneo e in America Latina, per contrastare il traffico illecito del patrimonio culturale.

“Si tratta di un’eccellenza che ci viene internazionalmente riconosciuta, grazie al nostro continuo impegno nel proteggere dal traffico illecito i beni culturali, quali valori identitari dei Paesi di provenienza. Questo successo sul piano multilaterale ci spinge ora a continuare a collaborare nell’attività operativa e ad investire nell’ attività di formazione a favore dei Paesi particolarmente vulnerabili al saccheggio. L’obiettivo è sistematizzare tali attività, concentrarle in alcune regioni, e garantire il pieno sostegno dell’UNESCO. Contiamo di rafforzare la cooperazione tra i paesi membri per rendere ancora più incisive le misure di contrasto al traffico illecito dei beni culturali. ” ha concluso il Sottosegretario.