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Si terrà  dall'8 al 12 luglio presso l'Istituto italiano di Cultura di Bruxelles l'incontro "Women Leaders in International Relations", organizzato dallo stesso Istituto in collaborazione con "Women in Public Service" Project (WPSP) dell'ex segretario di Stato americano Hillary Clinton e la Scuola superiore della Pubblica amministrazione (Sspa).  Al centro del summit il tema della presenza femminile nei processi decisionali a livello internazionale.

Uno studio condotto dall'Università Bocconi di Milano - Gender Interactions within the family firm - mostra come le aziende con un CEO donna e un board a prevalenza femminile portino ad un incremento dei profitti fino al 18%, dimostrando pertanto l'importanza di avere donne in ruoli di leadership nel mondo imprenditoriale. Capire  se una simile correlazione esiste anche in politica, in particolare nella politica internazionale e indagare le peculiarità che caratterizzano la leadership femminile è appunto uno degli scopi dell’incontro.

Nel corso della settimana seminari e sessioni formative si alterneranno a grandi conferenze pubbliche, con speaker e trainer internazionali di altissimo livello. Hanno già confermato la loro presenza Anne-Marie Slaughter, ex Direttore del Policy Planning presso il Dipartimento di Stato americano e Presidente-nominata della New America Foundation; il Commissario Europeo Androulla Vassiliou; il Vice Ministro degli Esteri e creatrice di Women in Diplomacy Marta Dassù; Marjorie Margolies, ex Congresswoman e fondatrice di Women Campaign International; Valerie Biden Owens, esperta di comunicazione e manager delle campagne elettorali del fratello, il Vice Presidente americano Joe Biden; Monica Frassoni, Presidente dei Verdi Europei; Silvia Francescon, Direttore dell’European Council for Foreign Relations (ECFR) Italia; Cristina Gallager, Portavoce del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, Simonetta Di Pippo, Direttore dell’European Space Policy Observatory dell’Agenzia Spaziale Italiana e molte altre speakers di grandissima esperienza e rilievo internazionale.

L'Istituto italiano di cultura di Bruxelles nell'ultimo anno si è contraddistinto per il suo approccio innovativo alla diffusione della cultura. Avendo la sede nella capitale europea, ha mirato a promuovere l'eccellenza italiana anche in campi come l'integrazione europea e le relazioni internazionali. Promuovere non significa soltanto celebrare ciò che si è fatto, ma anche proporre , formare, dare opportunità.  Ed è in quest'ottica che viene affrontato  il tema della presenza femminile nei processi decisionali a livello internazionale, tema che non è ancora stato studiato in modo sistematico, ma che inizia a essere di interesse a livello accademico.