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La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione dell’11 luglio, ha approvato un “documento di analisi” e di “proposte operative” sui temi prioritari della Cooperazione Territoriale Europea 2014- 2020. Il testo, organizzato in forma di schede tematiche, ha “l’obiettivo di proporre i principali temi che, derivanti dall’esperienza diretta delle Regioni in materia di Cooperazione Territoriale Europea.

Si tratta di temi che “richiedono una riflessione puntuale tra Amministrazione centrale e le Regioni” per arrivare poi a “soluzioni condivise che permettano di cogliere al meglio le opportunità che la futura CTE prospetta”, con l’obiettivo di evitare “il reiterarsi delle criticità” passate che “ne possono compromettere il buon funzionamento”.

La finalità ultima – sottolinea il documento della Conferenza delle Regioni - è quella “di pervenire alla formulazione di un quadro condiviso sul ruolo strategico della CTE per le Regioni italiane e quindi di sostenere, con validi argomenti, la conseguente necessità di mantenere e rilanciare tale ruolo nel periodo di programmazione 2014-20”.

In ciascuna scheda viene presentato un tema di carattere rilevante, secondo la "seguente struttura: definizione del tema, in cui viene inquadrato la problematica, in base alle esperienze pregresse ed alle indicazioni che emergono dagli sviluppi recenti del negoziato; questioni aperte, dove vengono rappresentati i principali aspetti sui quali si ritiene urgente concordare una soluzione, al fine di poter procedere con la programmazione in un quadro ragionevolmente completo e certo; proposte delle Regioni e delle Provincie Autonome; nella maggior parte dei casi dal confronto tra le Regioni sono emerse possibili soluzioni alle questioni poste, sia derivanti dalle lezioni apprese che dal confronto con altre esperienze, sulle quali le Regioni hanno concordato orientamenti condivisi da portare all’attenzione dell’Amministrazione centrale”.

Inoltre, il documento è corredato da una sintesi che vuole essere un “utile supporto per agevolare la definizione degli orientamenti delle Regioni, sulla base di informazioni fondate sugli interessi ed i fabbisogni prioritari, rispetto ai diversi spazi della CTE 2014-2020, facilitando lo sviluppo quindi di un ragionamento tra le Regioni e l’Amministrazione centrale sugli obiettivi strategici e sui contenuti dei diversi Programmi”.