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"Circa 2.600 ex veterani della guerra di Bosnia sono oggi imprenditori, agricoltori o artigiani. Ciò  grazie al programma Nato 'Prospettiva', una storia di successo resa possibile anche grazie al contributo dell'Italia". Lo ha dichiarato l'Ambasciatore d'Italia in Bosnia Erzegovina, Ruggero Corrias, al termine della visita congiunta con il ministro della Difesa, Zekarijah Osmic, a due degli oltre 2.600 beneficiari del programma Perspektiva (Prospettiva). Obiettivo dell'iniziativa è il reinserimento nel tessuto sociale ed economico dei veterani in esubero dall'esercito.

Il programma è gestito dall'International organization for migrations (Iom) e finanziato tramite il Fondo fiduciario della Nato - Bosnia II, cui l'Italia partecipa con 100 mila euro. La visita, organizzata dall'ufficio di Sarajevo dello Iom, ha consentito all'ambasciatore Corrias di constatare la sostenibilità del progetto, che sta consentendo di reintegrare nella parte attiva della società molti veterani. Questa è stata anche l'esperienza di Zehrid Hasanovic e Marinko Marijanovic, che hanno smesso la divisa per diventare, rispettivamente, agricoltore e produttore di conserve di frutti di bosco e artigiano nella lavorazione del ferro.

 "Il Programma Nato -Perspektiva - ha commentato Corrias al termine degli incontri - è un esempio di come si possa ancora fare una cooperazione con progetti concreti e sostenibili, che influiscono in maniera diretta sui beneficiari. Senza di esso, molti di questi veterani avrebbero ingrossato le fila della disoccupazione. Abbiamo invece dimostrato che è possibile per un ex soldato diventare imprenditore, agricoltore o artigiano con l'aiuto dell'Italia e della Nato."