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Nei giorni scorsi la Commissione Europea essa ha indicato le nuove misure che intende adottare, settore per settore, per semplificare e anche abrogare alcune disposizioni legislative dell'UE, ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese e agevolare l'attuazione della normativa europea, al fine di agevolare la vita alle imprese e ai cittadini e favorire la crescita economica.

Questo esercizio è la colonna portante del programma che la Commissione ha avviato per controllare l'adeguatezza e l'efficacia della regolamentazione (REFIT). Per rilanciare la crescita e l'occupazione in Europa, è fondamentale infatti disporre di una legislazione adatta ai traguardi da raggiungere.

Il presidente Barroso ha dichiarato: "L'Europa contribuisce a trovare soluzioni alle grosse sfide che collettivamente stiamo affrontando. Per essere efficaci, però, dobbiamo essere sicuri di concentrarci sulle priorità giuste e di avere una giusta quantità di normative. Non tutto ciò che è buono lo è anche su scala europea. Dobbiamo quindi riflettere due volte sul se, il quando e il dove intervenire a livello dell'UE".  Ed ha ribadito quanto dichiarato nel suo discorso sullo stato dell'Unione dell'11 settembre: "L’UE deve essere grande per le grandi cose e piccola per le piccole cose".

Oltre ai progetti, la Commissione ha pubblicato i risultati del riesame della legislazione dell'UE, definendo un ampio ventaglio di misure in corso o proposte. La Commissione ha poi annunciato la pubblicazione di un quadro comparativo per verificare i progressi realizzati a livello europeo e nazionale.

Fra le principali riforme strutturali per semplificare le regole e ridurre i costi: l'introduzione di un brevetto unico a livello di Unione europea, la messa a punto di un codice doganale dell'UE e il taglio dei costi connessi alla diffusione della banda larga.

Per approfondimenti consulta il sito della Commissione Europea