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La Camera di Commercio di Bari ha aderito alla Sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia del Ministero per lo Sviluppo Economico per l’internazionalizzazione delle imprese. La somma messa a disposizione dalla Camera di Commercio di Bari è di 500mila euro. Al fine di illustrare le opportunità offerte dal Fondo Centrale di Garanzia a sostegno del credito per supportare la crescita e l’internazionalizzazione delle Pmi, l’ente ha organizzato per lunedì 4 novembre alle ore 10.30 presso la propria sede (C.so Cavour, 2 - Bari) un incontro–dibattito.

 Aprirà i lavori Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari. Interverranno il dott. Roberto Calugi, Coordinatore Consorzio Camerale per il credito e la finanza ed il dott. Michele Farella, RTI per la gestione del Fondo di Garanzia per le PMI.

“La nostra adesione alla sezione speciale del Fondo centrale di garanzia esalta l’impegno della Camera di Commercio barese per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese – commenta il presidente Ambrosi – attraverso i consorzi di garanzia per interventi sull'internazionalizzazione, in cui la Puglia sta registrando ottime performance. Un impegno assunto e che stiamo portando avanti nella convinzione che la volontà di confrontarsi con i mercati esteri sia una importante leva di crescita aziendale, poiché strettamente connessa con gli investimenti in ricerca e sviluppo.”

La giornata rientra nella attività informativa diretta alle piccole e medie imprese, per favorire la conoscenza del ricorso alla garanzia del Fondo centrale. Fra i benefici del protocollo fra Mise e Consorzio Camerale si segnala la presenza della garanzia di ultima istanza dello Stato a cui si applica, secondo le regole di Basilea II, il meccanismo della ponderazione zero. Confidi e imprese potranno contare, inoltre, su tempi di istruttoria molto contenuti anche in virtù del riconoscimento di procedure semplificate alle operazioni che verranno presentate a valere sulle sezioni speciali istituite con le Camere di commercio.

Sono 19 le camere di commercio italiane che hanno aderito al progetto – nell’ambito di un protocollo di intesa fra Ministero dello Sviluppo Economico e Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza - apportando al Fondo Centrale di Garanzia oltre 17 milioni di euro. Una dotazione importante che, grazie a un effetto moltiplicatore generato dalla compartecipazione tra risorse camerali e risorse statali, permetterà di attivare a favore delle imprese dei territori aderenti circa 600 milioni di euro di finanziamenti per  le azioni di internazionalizzazione.