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"Da gennaio, con la Grecia prima e con l'Italia dopo, avremo in pratica un anno di presidenza “mediterranea”' dell'Europa, un'occasione che non capiterà più per molti anni ed è in quell'anno che noi dobbiamo portare avanti la nostra agenda mediterranea laddove ci sono punti in comune".

Questo il concetto ribadito con forza ieri ad Atene dalla presidente del Parlamento Laura Boldrini nel secondo giorno della sua missione in Grecia fitta di incontri istituzionali e con responsabili di Ong impegnate nell'assistenza agli immigrati e all'infanzia.

Pur affermando di "non voler fare proclami troppo ottimistici", Boldrini si è detta "soddisfatta" per la reazione "molto positiva, a tutti livelli, senza dubbi o riserve" dei suoi interlocutori alla proposta da lei avanzata di tenere a Roma, prima delle elezioni europee, una Conferenza dei Parlamenti europei alla quale invitare anche quelli della sponda Sud del Mediterraneo, "perché - ha detto - questo vuol dire che c'è unità di intenti e che, anche nell'ottica del semestre di presidenza di ciascuno dei due Paesi si è compreso che bisogna unire le forze. I greci hanno capito lo spirito della nostra proposta e sotto questo punto di vista siamo in sintonia".

"Come ieri il presidente del Parlamento, Evanghelos Meimarakis, il capo dello Stato Karolos Papoulias, e il premier Antonis Samaras sono stati assolutamente favorevoli alla nostra proposta, oggi anche il ministro degli Esteri, Evanghelos Venizelos, ci ha detto che la diplomazia parlamentare è un ambito importante e sicuramente è da sviluppare in quanto rappresenta un'espressione di democrazia quindi va esercitata specialmente in un momento come questo".

"Adesso che abbiamo il benestare della controparte greca, cominceremo a lavorare su questa proposta - ha proseguito il presidente del Parlamento - con un'agenda su questi punti in comune e procederemo nei contatti per capire la fattibilità della proposta stessa. È importante inquadrare il tutto in uno sforzo mediterraneo, ma dobbiamo avere la consapevolezza che si tratta di un'occasione che bisogna saper cogliere al meglio proprio per portarci avanti con i temi in comune che sono il rilancio della crescita economica e dell'occupazione soprattutto giovanile - perché l'austerity ha penalizzato tutto questo, dimostrando così che le sole misure di austerity non hanno funzionato - e poi l'immigrazione e l'asilo, anche questi temi di comune interesse".

Dopo il colloquio con Venizelos, la presidente Boldrini - accompagnata dall'ambasciatore d'Italia ad Atene, Claudio Glaentzer - ha incontrato in Parlamento Alexis Tsipras, presidente di Syriza (sinistra radicale), il principale partito dell'opposizione, e il vicepresidente del Parlamento e "numero due" di Syriza, Yannis Dragasakis. Nel pomeriggio, prima di rientrare in Italia, la presidente Boldrini si è recata a visitare il Centro operativo dell'associazione per l'assistenza all'infanzia "Il sorriso del Bambino", il Centro Multimediale "You Smile" e la "Casa dei Bambini" dove ha incontrato il direttore Kostas Yiannopoulos.(ANSAmed).