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La prossima presidenza di turno greca dell'Ue, nel primo semestre del 2014, sarà all'insegna dell'austerità, ossia "dell'efficienza dei costi". Lo ha spiegato ieri a Bruxelles, Dimitris Kourkolas, viceministro degli esteri greco. La presidenza greca precede quella che l'Italia assumerà nella seconda parte del prossimo anno, cioè a partire dal primo luglio.

"Per ragioni di sostanza e anche simboliche, vogliamo avere una presidenza efficiente dal punto di vista dei costi" ha detto Kourkolas, spiegando che "tutte le riunioni si terranno nel centro di Atene, sempre nello stesso edificio neoclassico, tranne la riunione del Gymnich (riunione informale dei ministri degli esteri)".

"Abbiamo creato un piccolo gruppo di persone - ha aggiunto il viceministro degli esteri greco - per l'organizzazione e il coordinamento della presidenza, assumendo solo nove persone all'esterno. Tutti gli altri sono funzionari pubblici, provenienti soprattutto dal ministero degli esteri".

In calendario "ci saranno 14 ministeriali informali, 35 riunioni ufficiali di alto livello, 57 incontri dei gruppi lavoro, 33 conferenze organizzate dalla presidenza greca, oltre agli eventi promossi da organizzazioni non governative, think tank e altri" ha precisato Kourkolas, assicurando che la Grecia è in grado "di affrontare la sfida".

 "La Grecia - ha ricordato i viceministro - ha già tenuto quattro presidenze dell'Ue di successo e penso che il fatto che il Paese epicentro della crisi ora assuma la presidenza sia la conferma dell'uguaglianza istituzionale fra gli Stati membri, uno dei più importanti principi dell'Ue". Il suo terrà conto "delle diverse sensibilità degli Stati e della popolazione" ha concluso. (ANSAmed).