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Oltre 1.300 produzioni tra documentari, fiction, telefilm e lungometraggi realizzati da sette televisioni pubbliche dei Paesi del Mediterraneo diffusi attraverso una piattaforma Internet: è questo il progetto Terramed Plus, che si concluderà il 31 dicembre dopo un'esperienza di tre anni. Ma i responsabili delle emittenti partner si sono trovati nei giorni scorsi a Beirut per discutere l'avvio di una nuova fase del progetto.

L'iniziativa, cofinanziata dall'Unione europea nel quadro del Programma Euromed Audiovisual III, è stata pilotata dalla Rai in coordinamento con il Copeam, la Conferenza permanente dell'audiovisivo mediterraneo, di cui fanno parte tutte le televisioni pubbliche del Mediterraneo, scuole di giornalismo, festival e società specializzate nel settore audiovisivo.

Terramed Plus è stato realizzato con la partecipazione delle televisione Arte France, la Eptv algerina, la France Television, la Rai, la Rtve spagnola, la Snrt del Marocco e TeleLiban. Le diverse emittenti hanno offerto in lingua originale le loro produzioni, che sono state tradotte in arabo, francese e inglese in un centro specializzato in Algeria e montate sul sito www.terramedplus.tv a Rabat, in Marocco.

RaiMed e Rainews 24 hanno inoltre trasmesso ogni settimana un trailer promozionale delle produzioni di ciascuna delle televisioni partecipanti al progetto. "È stato un lungo processo di collaborazione tra diversi attori che non è sfociato in un semplice collage, ma in un nuovo prodotto originale", ha sottolineato Bruno Iovenitti, capo del progetto per la Rai.

"Il successo ottenuto - ha affermato da parte sua Pier Luigi Malesani, segretario generale della Copeam - ci spinge a continuare nella nostra iniziativa e per farlo non dovremo affidarci solo ai fondi della Ue ma trovare nuove fonti di finanziamento". (ANSAmed).