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Nei sei mesi di presidenza dell'UE, iniziati il 1° gennaio, le priorità della Grecia saranno: crescita, occupazione e coesione sociale. In particolare la presidenza greca si impegna ad affrontare il grave problema della disoccupazione giovanile ed aumentare la disponibilità del credito per le piccole e medie imprese. Altri obiettivi sono: migliorare la governance economica dell'area dell'euro e concludere i negoziati per la prossima fase dell'unione bancaria. Si tratta soprattutto di evitare il ripetersi della recente crisi finanziaria.

La Grecia vuole inoltre accelerare l'azione dell'UE contro l'immigrazione clandestina e modificare la strategia dell'Unione europea per gli affari marittimi e la protezione dei dati. Un altro punto all'ordine del giorno è la conclusione di un accordo sull'uso dei biocarburanti di prima generazione e del gas di scisto.

Durante la presidenza greca si terrà un importante vertice con i paesi africani, che dovrebbe favorire la conclusione di un nuovo accordo con il Marocco in materia di pesca.

La Grecia assume la presidenza di turno dell'UE in un periodo di attività particolarmente intensa, visto che occorre raggiungere un accordo su numerose questioni prima di aprile, quando terminerà la legislatura del Parlamento europeo. A maggio si terranno le elezioni dirette del Parlamento europeo nei 28 Stati membri, dopodiché sarà nominata una nuova Commissione.

Nei prossimi sei mesi la Grecia presiederà centinaia di riunioni formali e informali, guiderà negoziati complessi e ospiterà 13 consigli dei ministri ad Atene.

Negli ultimi mesi la Grecia ha lavorato in stretta collaborazione con la Lituania, che ha assicurato la presidenza dell'UE nel secondo semestre del 2013. A giugno 2014 la Grecia passerà il testimone all'Italia, che darà il benvenuto ai nuovi deputati del Parlamento europeo e alla nuova Commissione.

Per approfondimenti consulta il sito della Presidenza greca dell’UE