Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Negli ultimi anni il numero dei lavoratori stranieri in Serbia è cresciuto in media del 10% all'anno, e nel 2013 sono stati 2.582 gli stranieri che hanno ottenuto un lavoro, fra essi 683 donne. Come riferiscono i media a Belgrado, che citano dati del Servizio nazionale per l'occupazione (Nsz), si tratta in gran parte di alti manager e di esperti giunti in Serbia alla guida di società che investono nel Paese balcanico.

Fra di essi, i russi operano prevalentemente nel comparto petrolifero, i turchi nel settore edilizio, i macedoni in quello farmaceutico e i greci nel settore bancario.

Il maggior numero di permessi di lavoro ha riguardato cittadini russi (296), seguiti dai greci (268), macedoni (229), cinesi (190), bosniaci (147), turchi (132). Per quanto riguarda i cittadini di Paesi Ue, dopo i greci il maggior numero di permessi lavorativi è stato concesso a italiani, tedeschi e sloveni. (ANSAmed)