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“The year of Europe”: per l’Europa il nuovo anno appena incominciato è un vero e proprio “giro di boa’’; dal luglio 2014 l’Italia deterrà la Presidenza Ue; sarà rinnovato il Parlamento europeo; ci sarà un nuovo governo (Commissione), continua ad essere aperto il cantiere delle riforme, in parte già realizzate sul piano economico. La copertina del nuovo numero di “Longitude”, la rivista diretta da Pialuisa Bianco, in edicola dal 6 gennaio 2014 è dedicata a questo tema e  su di esso si focalizza l’editoriale del Presidente del Consiglio Enrico Letta, “A new deam for Europe”.

 

“Dal luglio a dicembre 2014 – scrive il Premier – l’Italia deterrà la presidenza Ue. Sarà una presidenza orientata ad andare avanti, a dare nuova vitalità al progetto europeo. Sarà un’opportunità – aggiunge Letta indicando gli obiettivi della Presidenza italiana – per costruire insieme un’Europa più vicina ai cittadini, più capace di entusiasmare, un partner forte per i nostri progetti per passare dall’austerità alla crescita, senza dimenticare le lezioni della crisi e la necessità di continuare riforme strutturali e una sana gestione della finanza pubblica’’. E mentre il Premier auspica che “il sogno dell’Europa dei Popoli” prevalga sull’”Europa dei populismi”, il direttore della rivista nel suo editoriale “Don’t get distracted, America”, traccia un’analisi puntuale dei rapporti Stati Uniti–Europa, il cui legame continua ad essere un architrave importante per la sicurezza e gli equilibri internazionali.

Le varie tematiche europee sono analizzate in una serie di servizi: “Back to the bare essentials”, ovvero in quali “condizioni” l’Europa arriva alla meta. “Fighting a good, clean fight”, il Vecchio Continente, avrà non pochi ostacoli da superare, non ultimo quello della “stagnazione” che soffoca il suo intrinseco dinamismo; “Variations on the welfare state”, un’approfondita analisi sulla riorganizzazione del Welfare. E ancora: la questione dell’immigrazione, “Xenophobia at the polls”, la “fuga in avanti” dell’Inghilterra con particolare attenzione al referendum in Scozia “As Britain eyes the exits” e “Divided Kingdom”; la questione dell’energia, “Making Europe’s energy count”, il ruolo della Bei, “Investing in a united Europe”, i finanziamenti in rapporto all’allargamento Ue, “Financing a smooth transition”, le potenzialità ed i rischi dell’Euro, “As the euro tries to emerge”, la strategia della Casa Bianca tra l’Europa e l’Asia, “Obama looks for NewYear’s resolutions”.

Oltre al tema Europa, in copertina analisi riguardanti l’Ucraina, Australia e l’agricoltura globale, “Global farming”. Quest’ultimo tema articolato nei servizi di Stefano Cingolani, “Plenty for all”, di Marie Joveneau, "Farming the world”, di Enrico Verga, “Food evolution”, di Sash Luczkiw, “Who’s afraid of Monsanto”.

Il “Widescreen” è dedicato all’Afghanistan, “Afghanistan stands on its own”, mentre “i personaggi” sono quelli dell’Africa sub-sahariana, “SubSaharan hotspots”. La rubrica dei libri è dedicata a Nelson Mandela, il padre della lotta alla segregazione razziale scomparso di recente.