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Sono state presentate nei giorni scorsi a Roma, dal Commissario Europeo per l'occupazione, l'inclusione e gli affari sociali, László Andor, le ultime iniziative della Commissione europea per contrastare la disoccupazione giovanile. Tra queste, l'attuazione della "Garanzia per i giovani", una recente misura volta a garantire che i giovani sotto i 25 anni si vedano offrire - entro quattro mesi dalla fine della scuola o dall'inizio della disoccupazione - un'offerta di lavoro qualitativamente valida, un apprendistato o un tirocinio.

Andor ha ricordato anche una serie di iniziative volte a riprogrammare i fondi da stanziare, nell'ottica di un utilizzo più efficace dei fondi europei.

Al Fondo sociale europeo (FSE), attualmente dotato di oltre 10 miliardi di euro all'anno, si aggiunge così uno stanziamento di 6 miliardi di euro a favore dell'iniziativa per l'occupazione giovanile nel periodo 2014-2020.

L'Italia riceverà mezzo miliardo di euro, che serviranno a creare opportunità per i giovani. Il Commissario ha poi sottolineato l'importanza di sfruttare al meglio il potenziale della mobilità del lavoro. La Commissione si è impegnata a rafforzare i servizi EURES, il portale europeo della mobilità.

Andor ha infine aggiunto: "Gli stanziamenti in denaro non sono l'unico mezzo per rilanciare l'occupazione. È necessario favorire lo scambio di competenze tra i paesi membri, soprattutto per quanto riguarda i servizi pubblici per l'impiego, sul modello dell'Austria e della Finlandia."