Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Tratta, lavoro minorile e sfruttamento sessuale. L'infanzia in Senegal spesso viene violata da questi abusi che l'Italia e l'Unicef stanno contrastando con un progetto di prevenzione, recupero e protezione. Lo scorso febbraio si è conclusa la seconda fase de progetto “Lotta alla tratta e alle peggiori forme di lavoro minorile”, finanziato dalla Cooperazione italiana in Senegal e volto ad un coordinamento attivo di tutti gli attori coinvolti a livello nazionale e locale.

Tra le priorità d'azione, gli abusi e lo sfruttamento sessuale dei minori, il lavoro domestico precoce delle bambine, la mendicità, che colpisce in modo particolare i talibé, giovani studenti delle scuole coraniche.

Il progetto ha portato alla creazione di Comitati dipartimentali di protezione dell’infanzia (CDPE), luoghi di rappresentanza in cui i giovani possono raccontare problemi, desideri, aspettative, ma anche punti di partenza per promuovere i propri diritti e farli riconoscere e rispettare all'esterno attraverso campagne di comunicazione.

Una delle prime attività ha visto protagonista il teatro come mezzo di comunicazione immediato, semplice ma allo stesso tempo capace di evocare una grande potenza emotiva.