Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Rush finale per il concorso MADE in MED dedicato ai cortometraggi e promosso dal programma europeo Euromed Audiovisual: il pubblico ha tempo fino al 28 maggio per votare uno dei tredici finalisti. Sulle 150 pellicole presentate, la giuria ha selezionato 13 film per concorrere al riconoscimento assegnato dal pubblico, il cui premio consiste in una maggiore visibilità tramite il sito web di Euromed Audiovisual e un sostegno per prendere parte nei festival cinematografici partner del programma europeo.

"Sono rimasto particolarmente colpito dalla grande varietà di stili, specialmente per lo spazio che hanno conquistato i film di animazione" spiega Mahmoud ben Mahmoud, uno dei membri della giuria. "Quest'anno - racconta il giurato - abbiamo avuto delle testimonianze molto belle da parte di rifugiati e bambini. I giovani cineasti del Sud del Mediterraneo, a mio avviso, sembrano molto preoccupati per la questione della libertà, specie del ruolo del singolo nelle società arabe".

Il pubblico potrà votare online fino al 28 maggio (www.euromedaudiovisuel.net) e il vincitore sarà annunciato sul portale del programma Euromed Audiovisual il 2 giugno. Il programma Euromed Audiovisual III cerca di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento della capacità del settore cinematografico nei Paesi partner del Sud (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Territori palestinesi, Siria e Tunisia) e di contribuire in modo significativo alla comprensione reciproca e al dialogo interculturale.