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Dalla medina di Fez al il suk di Habous, dal palazzo Assayag e gli edifici Nid d'abeilles e Sémiramis di Casablanca alla grande piazza di Agadir, dall'hotel Gorges du Dades agli alloggi Dar Lamane di Casablanca: Il Marocco sbarca per la prima alla Biennale di Venezia e presenta il suo Padiglione.

Ispirato ai fondamentali dell'architettura anche nel titolo, 'Fundamental(ism)s', voluto dalla Fondation pour l'Art, le Design, et l'Architecture e diretto dall'architetto Tarik Oualalou, il concept del primo padiglione del Marocco per questa XIV edizione della Biennale che ha da poco aperto i battenti, si fonda sul ruolo urbanistico e architettonico del Paese maghrebino degli ultimi 100 anni.

Esso è organizzato in due parti: da un lato l'esplorazione storica basata su dieci progetti (uno per ogni decennio) in cui viene presentata la città tradizionale. Dall'altro, il Sahara Occidentale che, con la sua estrema geografia e condizioni climatiche, rimane un territorio inesplorato per la speculazione architettonica.