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Il nuovo programma europeo dedicato alla cultura "Creative Europe" da oggi conta su di un nuovo ingresso: la Serbia. Si tratta del primo Paese che non fa parte dell'Unione e partecipare al programma, che finanzia progetti di cooperazione in campo culturale e creativo. L'obiettivo della Commissione europea ora è quello di "arruolare" a breve anche gli altri vicini dei Balcani occidentali, candidati all'adesione o aspiranti tali (Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Montenegro), insieme a Turchia, Georgia e Moldova.

"Con la sua cultura vivace e il tipico patrimonio architettonico di epoca romana e bizantina, la Serbia arricchisce il nostro spazio culturale comune" ha commentato il commissario europeo alla cultura, Androulla Vassiliou.

Creative Europe, che dispone di un bilancio di quasi 1,5 miliardi per i prossimi sette anni, conta di far lavorare insieme fino a 250mila artisti europei e migliaia di organizzazioni culturali. La Serbia potrà beneficiare dei finanziamenti per progetti di cooperazione, traduzione di libri, creare reti culturali o piattaforme culturali multinazionali.

Le organizzazioni culturali serbe hanno già usufruito nel periodo 2007-2014 di fondi europei dedicati al settore, circa 1,2 milioni di euro per 40 progetti in cui sono state capofila.