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"Sea-Conditions, fino ad ora, funziona bene": lo dice Simone Perotti, comandante di Mediterranea, l'imbarcazione di Progetto Mediterranea (www.progettomediterranea.com) in navigazione nel Peloponneso, sulla quale si sta sperimentando appunto il servizio "Sea-Conditions" di TESSA (Sviluppo di TEcnologie per la Situational Sea Awarness) per le previsioni meteo-marine.

"Ogni giorno studiamo il meteo, cerchiamo protezione per la notte in base agli algoritmi e alle osservazioni dei dati disponibili. E anche qui, dove dominano altri e già collaudati sistemi di previsioni, "Sea-Conditions" si comporta bene. La previsione dell'onda è molto precisa. Per un paio di giorni, invece, abbiamo preso groppi imprevisti, ma erano eventi legati a inversioni di termiche improvvise, quindi terra che si scalda, umidità locale."

Progetto Mediterranea collabora con il CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e i suoi partner LINKS S.p.A. e CNR- IAMC (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per l'Ambiente Marino Costiero) del progetto di ricerca industriale TESSA, per utilizzare e validare i dati di previsione e i servizi sviluppati nell'ambito del progetto, come appunto il servizio di previsioni meteo-marine "Sea-Conditions" e il sistema per la determinazione della rotta più sicura. Il servizio fornisce un punto unico e integrato di accesso alle previsioni meteo-marine e oceanografiche basato su modelli sullo stato delle onde, meteorologici e oceanografici di avanguardia.

Le previsioni, riferite ad un arco temporale di 5 giorni, sono aggiornate quotidianamente e visualizzate su mappe di Google. Si riferiscono allo stato del mare e alle condizioni meteo e sono facilmente consultabili con diversi livelli di approfondimento. "Va detto, tuttavia, che la situazione meteo nel Peloponneso in questi giorni non è difficile" - continua Perotti - "Aspettiamo di testare il sistema in periodi meno lineari, che certamente capiteranno".

Il progetto TESSA ha tra gli obiettivi quello di potenziare e consolidare il servizio di oceanografia operativa in Italia e in particolare nei suoi mari del sud. Le piattaforme sulle quali si sviluppano i servizi del progetto TESSA sono ad alto contenuto tecnologico, consentendo una reale disseminazione di informazioni sulla "Situational Sea Awareness" (Consapevolezza delle condizioni del mare).

"A bordo di Mediterranea si prosegue, intanto, con i prelievi di plancton mediante Plankton Indicator nell'ambito del progetto di Sahfos e sono state raccolte microplastiche seguendo le indicazioni lasciateci dai "Plastic Busters" dell'Università di Siena. Abbiamo continuato con la raccolta di spezie, foglie e fiori da trasformare in colori naturali, e si cercano, si riconoscono e si fotografano le meduse secondo la legenda presente nelle tabelle forniteci dal Prof. Ferdinando Boero dell'Università del Salento"- racconta Giuliana Rogano, secondo in comando su Mediterranea e fotografa ufficiale della spedizione.