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La Banca europea d'investimenti (Bei) ha deciso di investire 170 milioni di euro a sostegno delle imprese e delle scuole pubbliche in Tunisia. Le aziende tunisine, specie Pmi, potranno contare su una linea di credito di 100 milioni di euro per i loro progetti di sviluppo, tramite condizioni finanziarie particolarmente vantaggiose e tagliate su misura per il mercato locale.

La precedente linea di credito, firmata nel 2012 e sempre di 100 milioni di euro, riferisce il sito web di Enpi (www.enpi-info.eu), ha consentito il finanziamento di oltre 500 progetti, aiutando a creare o tutelando oltre 2.800 posti di lavoro. Saranno inoltre i giovani tunisini a beneficiare della prima operazione finanziaria, del valore di 70 milioni di euro, che consentirà di modernizzare le scuole pubbliche in tutto il Paese. Il principale intervento prevede la costruzione di 59 nuovi edifici scolastici e il rinnovo e l'ampliamento di altre 310 scuole già esistenti.

Questo maxi-progetto, finanziato anche dalla banca tedesca KfW (Kreditanstalt für Wiederaufbau) e dalla Commissione europea, oltre alla modernizzazione delle infrastrutture, si occuperà anche della qualità dell'istruzione, migliorando le condizioni per l'istruzione e la formazione.

Un'attenzione particolare sarà dedicata alle scuole più povere. Dalla rivoluzione di gennaio 2011 la Bei ha firmato circa 733 milioni di euro di operazioni finanziarie in Tunisia, per l'attuazione di progetti in settori chiave per l'economia del Paese, come energia, Pmi, infrastrutture, istruzione e alloggi sociali. (ANSAmed)