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A dieci anni dall'inaugurazione del Ponte Vecchio di Mostar, ricostruito e riaperto al pubblico il 23 luglio 2004 dopo essere stato distrutto durante la guerra del 1993, Oxfam Italia e Regione Toscana hanno partecipato nei giorni scorsi alla cerimonia di apertura del nuovo "MuM - Museum Mostar, centro di interpretazione di Mostar e della Erzegovina".

L'evento si inserisce all'interno del progetto SeeNet, il più grande programma di cooperazione decentrata mai realizzato tra l'Italia e il sud-est Europa, che ha coinvolto negli anni oltre quaranta enti locali dei Balcani e otto italiani.

Nel MuM - Museum Mostar, oggetti artistici e della tradizione, video e immagini si mescolano per rappresentare lo "spirito dell'antico territorio dell'Erzegovina ". Il Mum vuole essere anche un luogo di partecipazione e dialogo sul presente e sul futuro di Mostar e dell'Erzegovina, rafforzando così la coesione sociale. In bosniaco antico - spiega l'Oxfam - MuM significa "candela": "una piccola fiamma che porta calore, luce e speranza in questo territorio".