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Prevede incontri con le autorità dello Stato, con i leader delle altre religioni, con il clero locale e con i bambini assistiti nei centri caritativi la visita che papa Francesco compirà a Tirana domenica 21 settembre. Nell'arco dell'intensa giornata, di cui oggi la sala stampa vaticana ha pubblicato il programma, il Pontefice pronuncerà in tutto sei discorsi. L'appuntamento di maggiore afflusso di fedeli sarà quello delle 11 con la messa del Papa in Piazza Madre Teresa. La Chiesa in Albania attende la visita di papa Francesco, il prossimo 21 settembre, "con sentimenti di gratitudine", dice alla Radio Vaticana l'arcivescovo di Tirana, mons. Rrok Mirdita.

Mons. Mirdita ricorda che in Albania la persecuzione del regime comunista ha rafforzato la comunione fra le religioni e che le quattro comunità principali (musulmani sunniti, ortodossi, cattolici e musulmani bektashi) convivono in maniera pacifica. "Dopo la caduta del comunismo qualcuno ipotizzava che con la libertà di religione sarebbero sorte le tensioni interreligiose, ma non è stato affatto così - osserva -. L'Albania offre un modello esemplare di convivenza religiosa".

L'arcivescovo di Tirana, a 21 anni dal viaggio di Giovanni Paolo II in Albania, ricorda che quella visita "fu come una carezza sul corpo tormentato della Chiesa martirizzata. Fu un giorno di luce per tutta la nazione. Lui ricostituì la gerarchia ecclesiastica e consacrò i primi quattro vescovi". Ora, aggiunge, "la visita di Papa Francesco porta nuova freschezza, ci scuote dalle abitudini e ci fa rivivere la permanente novità del Vangelo. Anche la società è cambiata molto, ma alcune sfide rimangono le stesse, come la corruzione, la povertà, la disoccupazione, la criminalità organizzata e la giustizia". (ANSAmed).