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Si è svolta a Casablanca, dal 6 all’8 agosto 2014, la riunione di alcuni sindacati del Mediterraneo e dell’area sub sahariana per la costituzione della “rete sindacale dei migranti dell’area mediterranea e sub-sahariana”. La riunione è stata promossa da CGIL, UGTT (Tunisia, e UMT (Marocco). Al termine della tre giorni marocchina è stata approvata la “Dichiarazione di Casablanca” dell’8 agosto 2014 nella quale si costituisce la “Rete sindacale dei migranti nell’area del Mediterraneo e sub-sahariana”.

L’obiettivo è quello di costruire rapporti solidali tra i popoli dell’area del Mediterraneo attraverso la conoscenza delle diverse culture per una progressiva e positiva contaminazione sociale. Ciò al fine di contribuire con efficaci politiche nazionali e internazionali in materia di accoglienza, integrazione e cooperazione.

Lanciata a Torino a ottobre del 2013 l’idea del progetto “Mediterraneo casa comune: un mare di identità e intercultura”, ha prodotto una serie di incontri, il primo dei quali a Catania, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati scuola del Marocco (FNE – UMT), della Tunisia ( SGIEP – UGTT), della Spagna ( CCOO Catalogna) oltre che alla FLC CGIL e alla CGIL Siciliana.

A Catania sono state condivise alcune linee guida per promuove un modello formativo – didattico sperimentale, in termini di conoscenze e competenze, che recuperi e valorizzi il patrimonio storico, culturale e linguistico dei popoli del Mediterraneo riconoscendo e rispettando le differenze assunte come elementi valoriali.

A Casablanca, assenti gli spagnoli della CCOO/Catalogna, in una sessione parallela alla riunione plenaria, i sindacati della scuola FLC CGIL Sicilia, in rappresentanza anche di FLC CGIL, FNE del Marocco e SGIEP della Tunisia si sono riuniti condividendo, dopo un confronto intenso e costruttivo principi, obiettivi e finalità che sono alla base del protocollo politico, firmando una pre-intesa l’8 agosto 2014, presso la sede del FNE – UMT del Marocco, ribadendo l’importanza politica e storica dell’evento.

Le parti firmatarie rinviano la firma definitiva del protocollo politico in occasione dell’evento internazionale social forum di Lampedusa “Sabir” in programma dall’1 al 5 ottobre 2014, auspicando in quella occasione, o in altre future, l’adesione di altri paesi del Mediterraneo che hanno già dichiarato il proprio interesse.