Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Le grandi sfide nel settore energetico per i Paesi del Mediterraneo e la necessità di creare una comunità dell'energia nell'area sono stati i temi al centro della prima edizione del Forum Mediterranean Energy Regulation, sostenuto dalla Commissione Europea, che si è tenuto oggi a Barcellona. Dedicato a "Regolamento e investimenti: soluzioni per la regione del Mediterraneo", il forum è stato l'occasione per rivedere lo stato attuale del rapporto fra regolamentazione dell'energia e investimenti, individuare le principali sfide e rischi e analizzare come possano essere affrontati sia a livello regionale che sub regionale.

"La nostra strategia per i prossimi anni dà la priorità alla creazione di una comunità dell'energia integrata del Mediterraneo", ha sottolineato Michel Thiollière, presidente di Medreg, l'associazione che riunisce i regolatori dell'energia di 21 paesi nel Mediterraneo al fine di promuovere un quadro chiaro, stabile e armonizzato legislativo e per regolamentare il mercato, attraverso una cooperazione continua tra il Nord, il Sud e le coste orientali del bacino del Mediterraneo.

"Il forum del Mediterraneo sul regolamento dell'energia è il quadro naturale per tutte le istituzioni e le parti interessate a incontrarsi, discutere e individuare i necessari meccanismi di regolazione di un mercato mediterraneo interconnesso nel medio termine", ha aggiunto Thiollière.

Relatori di alto livello, provenienti dai Paesi delle due sponde del Mediterraneo, hanno partecipato alla giornata catalana sulle principali sfide prodotte dalla rapida evoluzione dei modelli di consumo di energia elettrica e gas; sulle strategie di cooperazione e sul ruolo delle fonti di energia rinnovabili, così come sugli investimenti e i meccanismi finanziari necessari per costruire le reti di infrastrutture adeguate e alla generazione di progetti. Dal confronto odierno è venuta la conferma che la regolamentazione indipendente e affidabile è una garanzia per un quadro stabile normativo favorevole agli investimenti, per lo sviluppo e la prosperità dell'area.

"In un contesto euro-mediterraneo dell'energia, caratterizzato da problemi di sicurezza dell'approvvigionamento, dai cambiamenti strutturali profondi e dalle sfide del clima, la cooperazione regionale svolge un ruolo importante nella prospettiva 2030 e oltre", ha evidenziato Dominique Ristori, direttore generale per l'Energia della Commissione Europea.

"Il ruolo di Medreg e dei regolatori dell'energia nel Mediterraneo è fondamentale per l'evoluzione progressiva e per l'integrazione dei mercati dell'elettricità e del gas a livello regionale e sub regionale. Su come diversificare le fonti energetiche, sia con il gas naturale liquefatto che rendendo sempre più accessibili le energie rinnovabili", ha aggiunto.

Come ha rilevato Teresa Costa-Campi, presidente del comitato scientifico del Forum, l'appuntamento di Barcellona, che ha riunito accademici, imprese e regolatori, "è l'opportunità di affrontare problemi reali, con un approccio rigoroso, che combina l'analisi delle questioni urgenti che richiedono soluzioni a brevissimo termine, con l'individuazione di un modello energetico a lungo termine". Medreg pubblicherà il contributo presentato al forum in un libro, ha anticipato Costa-Campi, con l'obiettivo di aiutare a dare forma al dibattito sulle questioni energetiche euro-mediterranee.(ANSAmed).