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Pressing di città e regioni del Mediterraneo per lo sviluppo entro il 2016 di due nuove macroregioni oltre a quella Adriatico-Ionica, una priorità che deve entrare rapidamente nell'agenda dell'Unione europea. Questo l'appello rivolto oggi dall'Assemblea delle autorità regionali e locali del Mediterraneo (Arlem), che in occasione della sesta riunione plenaria ad Antalya, in Turchia, ha ribadito l'importanza di una maggiore cooperazione fra città e regioni delle tre sponde del bacino e del processo di decentramento dei poteri per le nuove democrazie, per colmare il gap con le aree meno ricche e promuovere crescita e lavoro.

 

Arlem punta su due nuove macroregioni per affrontare sfide comuni: una per il Mediterraneo occidentale che includa Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Marocco, Mauritania, Algeria e possibilmente Libia. Un'altra macroregione invece sarebbe più rivolta a est, con Turchia, Libano, Siria, Territori palestinesi, Israele ed Egitto. Le due nuove strategie macroregionali andranno ad aggiungersi alla strategia Adriatico-Ionica che interessa la sponda orientale e include Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Albania, Montenegro e Grecia.

L'Arlem rivolge quindi un appello al Consiglio Ue perché faccia una richiesta formale per lo sviluppo di queste due nuove strategie macroregionali e allo stesso tempo chiede ai Paesi partner dell'Ue nel Mediterraneo di dare il proprio supporto. A finanziare l'impresa potrebbero essere una parte dei fondi stanziati dall'Unione europea per la cooperazione con i Paesi vicini.(ANSAmed).