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Il progetto Corners ha concluso le sue xpeditions in Puglia, un viaggio ai confini dell'Italia, nel tacco dello stivale, dove storia e cultura si fonde in un ambiente paesaggistico unico. L'obiettivo di CORNERS è di consentire lo scambio culturale superando le divisioni geografiche, politiche ed economiche.

Supportato dal programma EU/Creative Europe 2014-2018, per i prossimi tre anni e mezzo, a partire dal 1 ° settembre 2014, il progetto riunisce diversi partner, enti che collaborano con un obiettivo comune pur appartenendo a differenti Paesi: Intercult (Svezia), Pagon e Drugo More (Croazia), Exodos (Slovenia), Arts Sebastián 2016 ( Paesi Baschi / Spagna), Centro Culturale REX (Serbia), Teatro Pubblico Pugliese (Italia) e Dokufest (Kosovo).

Il gruppo di artisti e operatori di Corners sono stati guidati nelle loro xpeditions pugliesi (dall'8 al 20 dicembre) dallo staff organizzativo del Teatro Pubblico Pugliese incontrando lavoratori, abitanti, comunità di pescatori, operai, artigiani e portandosi alla scoperta del risvolto più autentico di città e luoghi come Bari (tra i profumi del mercato di Libertà e per i vicoli della Città vecchia), Taranto (tra le strade del quartiere Tamburi attraversando il cimitero della città e le strade a ridosso dell'Ilva, senza tralasciare una visita al castello e al centrostorico) e Brindisi, città portuale ricca di storia ma anche circondata da un territorio difficile (basti pensare alla crisi ambientale provocata dalla centrale di Cerano) e di risorse paesaggistiche affascinanti come San Vito dei Normanni e Torre Guaceto. Il teatro TatÀ di Taranto e l'Ex Fadda di Brindisi hanno ospitato i gruppi di lavoro dei 29 artisti che, aderendo a Corners, sviluppano progetti destinati al coofinanziamento tra diversi enti e nazioni; mentre l'8 dicembre il teatro Van Westerhout di Mola ha ospitato un meeting di presentazione al pubblico, stampa e addetti ai lavori pugliesi.

Le xpeditions del gruppo di artisti guidati da Chris Torch, direttore artistico del progetto, anche nello staff di Matera 2019, presente in tutte le fasi, si articolano in funzione di una precisa idea di cultura e identità legata al decentramento urbano e sociale come ricchezza basata sull'identità di luoghi ricchi di risorse e spesso sottovalutati.

Il gruppo di Corners che, ci assicura, Chris Torch, tornerà di certo in Puglia grazie anche alle emozioni provate nell'incontro con le popolazioni locali: «gente sincera, autentica e in grado di trasmettere una forza e una spinta verso il rinnovamento e la modernità rara da incontrare, il disastro ambientale perpetrato sul territorio tarantino e l'ostinato desiderio della popolazione nel contrastarlo, la voglia di cambiare, di ripartire dalla bellezza dei luoghi, come dal centro storico della stessa Taranto; oppure ciò che accade a Brindisi nell'Ex Fadda dove una vecchia fabbrica diventa un luogo di confronto, di lavoro, del tutto rinnovato. Questo ponte tra tradizione e modernità, un modo di unire vecchio e nuovo, preservare la storia in funzione del futuro, tutto questo porterò con me nell'esperienza di Matera 2019», con queste parole Torch ha salutato la Puglia.

Gli enti promotori del progetto appartenenenti a diversi Paesi europei, dall'Irlanda alla Croazia passando per l'Inghiletrra settentrionale e l'Italia meridionale, rappresentano la multietnicità di Corners. Diverse regioni d'Europa rappresentatate inoltre dai 25 artisti che approdati in Puglia l'8 dicembre hanno incontrato e coinvolto, in questo movimento d'ispirazione artistica collettiva, i 4 artisti pugliesi selezionati: la danzatrice barese Lucia Serena Cannale, la drammaturga e regista Valeria Simone, il soprano Sara Gamarro e il drammaturgo e attore Riccardo Spagnulo.

Per informazioni www.cornersofeurope.org; www.teatropubblicopugliese.it