Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Il Libano d'ora in poi potrà partecipare ai programmi dell'Unione europea. Lo prevede il protocollo all'accordo di associazione firmato a Bruxelles dal capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, e dal ministro degli esteri libanese, Gebran Bassil, in occasione del settimo Consiglio di associazione Ue-Libano.

 

La partecipazione del Libano ai programmi comunitari "avverrà sullo stesso modello di quella dei Paesi candidati all'adesione - ha spiegato Mogherini - per aiutare a promuovere le riforme e la modernizzazione nei Paesi vicini e la convergenza a livello normativo con i Paesi partner. La collaborazione con Beirut "è molto forte" e il Libano "è stata una delle mie priorità fin dalle prime settimane del mio mandato", ha ricordato il capo della diplomazia Ue, che ha ribadito "l'impegno dell'Unione europea per la stabilità, l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale del Libano, specie alla luce del deterioramento della situazione in Siria e dell'instabilità nella regione".
Mogherini ha sottolineato le "immense sfide" sul fronte della sicurezza e "l'enorme sforzo" di accoglienza dei profughi siriani che Beirut affronta. Per questo "l'Unione europea è pronta ad aumentare gli aiuti", ha affermato il capo della diplomazia Ue, nell'ambito di una nuova strategia della Commissione europea per affrontare le crisi in Siria, in Iraq e la minaccia dello Stato islamico.