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Una commissione mista siculo - libica, una sorta di organismo bilaterale che affronti alcuni temi concreti che riguardano problemi comuni tra Sicilia e Libia come l'immigrazione, la sicurezza delle marinerie e lo sviluppo dell'attività economica. È quanto auspicato dal presidente della Commissione Affari Istituzionali, Cracolici, che ha ricevuto l'ambasciatore libico in Italia, Ezzedine Al Awami, in rappresentanza del Governo di Tobruk.

 

"Abbiamo avviato con il neo ambasciatore libico in Italia, l'ipotesi di favorire una commissione mista - ha affermato Cracolici - per garantire e rafforzare la sicurezza nel Mediterraneo che va sviluppata attraverso l'unico esercito che funziona, la cooperazione. Non dimentichiamo che Sicilia e Libia hanno una economia molto simile - ha aggiunto Cracolici - agricola e ittica. I libici inoltre sono circa sei milioni, quasi quanto i siciliani. In una fase così tumultuosa per i Paesi arabi e del Mediterraneo bisogna lasciare aperto un canale di dialogo. In questa fase, dunque, è stato avviato un primo rapporto istituzionale. Tra la fine di fine giugno e i primi di luglio siamo stati invitati in Libia per dare continuità e concretezza a questo primo incontro".
"La Sicilia è per noi la regione più importante - ha commentato l'ambasciatore Al Awami - per la vicinanza geografica, per la storia e la cultura che accomunano i due Paesi. Dobbiamo cercare di trovare una soluzione comune per la sicurezza nel Mediterraneo e per far questo bisogna cooperare a più livelli: il primo passo sarà la cooperazione con i sindaci, poi a livello nazionale ed europeo". "L'attuale Governo di Tobruk che io rappresento - ha concluso l'ambasciatore - è pronto a combattere il terrorismo con il supporto dell'Italia e dell'Europa". L'ambasciatore Al Awami, è stato ricevuto anche dal sindaco di Palermo e presidente Anci Sicilia, Leoluca Orlando.