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Un mare di scienza approda a Otranto dal 22 agosto. Fino al 6 settembre il Castello Aragonese si trasformerà in un museo itinerante della scienza. L’idea di base dell’Officina per la Scienza e la Tecnologia di Perugia (POST), diretta da Enrico Tombesi, è quella di riproporre la tendenza dei temporary shop per la divulgazione scientifica. Nasce così il Temporary Science Centre (TSC), premiato con il massimo punteggio nella graduatoria annuale per i finanziamenti del Miur.

Dopo la tappa di Grottammare, che ha registrato una partecipazione oltre ogni rosea aspettativa, lo scalo otrantino del TSC si avvarrà anche della collaborazione del “Progetto Lauree Scientifiche”, presieduto da Andrea Ventura per il dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento e del Parco astronomico del Salento diretto da Vito Lecci.
 
Con un approccio innovativo rivolto ai ragazzi e agli adulti, tutti i pomeriggi dalle 17 alle 22 si terranno talk, dibattiti, caffè scientifici, incontri con autori, dimostrazioni ed esperienze interattive volte ad avvicinare il pubblico in maniera informale a discipline come astronomia, chimica, scienze naturali e biologia.
 
I partecipanti impareranno, tra l’altro, a costruire un robot che disegna al posto loro e scopriranno come poterlo adattare per realizzare un mini ventilatore casalingo; vedranno estrarre il DNA da una banana; progetteranno, realizzeranno e testeranno un paracadute efficiente; capiranno come si può essere un circuito elettrico umano e cosa si nasconde all'interno della cellula di una pianta acquatica. E ancora in viaggio nel tempo alla scoperta della posizione delle stelle quando siamo nati o quella che assumeranno quando compiremo 70 anni, oppure un invito all’incontro di boxe tra un elettrone e un fotone per scoprire come funziona un pannello fotovoltaico.
 
«Questo progetto ‒ dichiara Enrico Tombesi, direttore del Centro della Scienza POST ‒ nasce dalla considerazione che solo una capillare attività di divulgazione capace di raggiungere tutto il territorio nazionale può consentire alla cultura scientifica di diventare protagonista del futuro dell’Italia».
 
A condurre le attività, un’equipe specializzata del POST di Perugia, guidata da Alessandra Crusi, responsabile del progetto, che spiega: «Quello che intendiamo fare è cambiare il tessuto sociale lasciando dei semi nelle aree interessate (non ha caso il logo dei TSC è un soffione), così che le persone coinvolte possano far leva su questa esperienza per proporre l'apertura di nuovi centri di divulgazione scientifica, in accordo con le autorità locali, già sensibilizzate grazie al Temporary Science Centre».
 
Grazie alle partnership con i singoli Comuni, il POST seleziona e forma animatori scientifici volontari, con bando regionale, che proseguiranno sul territorio l’esperienza avviata con il TSC.
 
Per il programma completo e ulteriori informazioni visita il sito: www.perugiapost.it/temporary-science-center/