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La Commissione Europea pubblica la 3^ edizione dell'Indice di competitività regionale, uno studio che fornisce a 263 regioni dell'UE indicazioni utili per migliorare il rendimento economico. Attraverso uno strumento web interattivo, ecco la graduatoria in base a innovazione, governance, trasporti, infrastrutture digitali, salute o capitale umano.

Premesso che è da intendersi “competitività regionale” la capacità di una regione di offrire un ambiente attraente e sostenibile alle aziende e ai cittadini che vi vivono e lavorano, l'indice di competitività regionale in strumento web consente un raffronto e un'analisi più dettagliati di ciascuna regione, sia rispetto alle sue omologhe in termini di PIL pro capite, sia rispetto a tutte le regioni dell'UE. Lo strumento è inoltre progettato per aiutare le regioni a individuare i rispettivi punti di forza, le debolezze e le priorità di investimento ai fini della definizione delle strategie di sviluppo.

La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato che l’European Regional Competitiveness Index  (RCI) “è uno strumento prezioso per il miglioramento della regolamentazione e consolida l'impegno della Commissione a sostenere le riforme strutturali e a stimolare la capacità di innovazione delle regioni dell'UE attraverso gli investimenti della politica di coesione. Ogni regione è unica: per questo offriamo loro assistenza su misura per sostenerle e aiutarle a fare leva sui loro punti di forza e sulle loro risorse peculiari, in particolare tramite le strategie regionali di specializzazione intelligente”.

L'Italia complessivamente si piazza nella parte bassa della classifica, insieme a Grecia, Malta, Cipro e gran parte dei paesi dell'Est, secondo i dati contenuti nel rapporto giunto alla sua terza edizione dopo quelle del 2010 e 2013. In generale, le regioni più innovative si trovano in Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda , Lussemburgo e Regno Unito.

Approfondimenti: European Regional Competitiveness Index