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Il concorso 2017 Jeunes Journalistes En Méditerranée - Giovani giornalisti nel Mediterraneo, sostenuto dalla Fondazione Anna Lindh e dalla Fondation de France, invita i giovani video-reporter che vivono in Algeria, Egitto, Francia, Italia, Libano, Marocco e Tunisia a postare sulla piattaforma Web Arts Resistances un video (durata tra 6 e 10 minuti) che documenti una esperienza di impegno e resistenza cittadina che utilizzi una pratica artistica.

Dalla street art al teatro, dalla musica alla danza, dalla poesia alla performace, alla fotografia e al video stessi, sono molte le pratiche artistiche oggi utilizzate per coinvolgere gli abitanti, risvegliare le coscienze, dare visibilità a problematiche dei territori che la politica e i media tradizionali trascurano o dimenticano. Una giuria composta da giornalisti dei sei media partner del progetto Web Arts Resistances (WAR) – Babelmed (Italia), Inkyfada (Tunisia), Mashallah News (Libano), OnOrient (Egitto – Marocco), Radio M (Algeria) e Tabasco Vidéo (Francia) – selezionerà 4 vincitori ai quali è destinato un premio di 1.000 euro per la realizzazione del loro reportage.

In un momento in cui – nei media mainstream – trionfano le immagini di società dilaniate dai conflitti, ci sono ovunque nel Mediterraneo uomini e donne che hanno invece deciso di contrastare l’asprezza del mondo contemporaneo investendo le proprie energie per trovare modi alternativi di convivenza. Con questo obiettivo si servono spesso delle pratiche artistiche per rivendicare i diritti umani fondamentali e creare nuovi legami sociali. Sono queste forme di resistenza cittadina che la seconda edizione del concorso JJEM – Giovani giornalisti nel Mediterraneo intende valorizzare.

Il concorso si rivolge a giovani video-reporter con meno di 30 anni, che abbiano o meno in corso o completato studi o che siano anche semplicemente autodidatti appassionati impegnati in attività di citizen journalism, che abbiano una storia di impegno e resistenza urbana che utilizzi qualche pratica artistica in Algeria, Egitto, Francia, Italia, Livano, Marocco e Tunisia da raccontare per immagini.

Obiettivo del concorso è coinvolgere i giovani video-reporter a documentare, attraverso il loro sguardo originale, le pratiche artistiche che trovano nello spazio urbano e, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, la loro modalità di espressione, puntando a rivitalizzare e trasformare le società civili di questi paesi.

Basta postare il proprio video entro il 10 maggio sulla piattaforma Web Arts Resistances. I lavori saranno valutati da una giuria nel rispetto dell’anonimato dei candidati. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato entro il 15 maggio. I reportage saranno visionati da una giuria composta da giornalisti che lavorano per i 6 media partner del progetto Web Arts Resistances. I lavori vincitori saranno infine pubblicati sui siti di tutti i media partner e presentati nel corso di incontri pubblici annunciati sulla piattaforma WAR - Web Arts Resistances.