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In una relazione sulle regioni dell'UE in ritardo per quanto riguarda la crescita e la ricchezza, la Commissione europea individua percorsi chiari per sostenere le strategie di crescita a livello regionale con l'aiuto dei fondi europei.

Nella relazione vengono valutati gli elementi che favoriscono e quelli che ostacolano la competitività in tali regioni e si indaga il motivo per cui queste non hanno ancora raggiunto i livelli di crescita e di reddito previsti per l'UE. In particolare nella relazione si individuano le aree in cui tali regioni hanno bisogno di investire (il capitale umano, l'innovazione, la qualità delle istituzioni e una migliore accessibilità) e gli strumenti disponibili nel quadro della politica di coesione dell'UE di cui potrebbero beneficiare.

In otto Stati membri 47 regioni sono state attentamente studiate e classificate come "regioni a bassa crescita", con un PIL pro capite fino al 90% della media UE ma una persistente mancanza di crescita, o come "regioni a basso reddito", in cui il PIL pro capite è in crescita ma è ancora inferiore al 50% della media dell'UE. In tali regioni vivono 83 milioni di abitanti, vale a dire 1 cittadino UE su 6.
Un gruppo è concentrato soprattutto nell'Europa meridionale, mentre un secondo gruppo nella parte orientale.

Approfondimenti: Competitiveness in low-income and low-growth regions - the lagging regions report.