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Nel 2016 sono partiti per andare all’estero 124mila italiani. È quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes, la Fondazione della Conferenza episcopale italiana. Continua, dunque, la ricerca di lavoro degli italiani all'estero, in aumento del 15,4% rispetto al 2015; aumentano soprattutto i giovani: oltre il 39% di chi ha lasciato l'Italia nell'ultimo anno ha tra i 18 e i 34 anni (+23,3%). Il 9,7% ha tra 50 e 64 anni e sono i "disoccupati senza speranza" rimasti senza lavoro. Dal 2006 la mobilità italiana è aumentata del 60,1%. Dal Rapporto 2017, Europa e America centrale risultano le destinazioni preferite.

Il Regno Unito registra un primato assoluto tra tutte le scelte, seguito da Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Stati Uniti. Si evidenzia anche come tra le prime 15 destinazioni dell'ultimo anno ci siano Irlanda (+57,6%), Spagna (+31,6%) e Australia (+22,2%), e sono in diminuzione Argentina (-14,7%), Canada (-8,7%), Emirati Arabi (-6,7%) e Austria (-3,6%).

La Lombardia, con quasi 23mila partenze, si conferma la prima regione da cui gli italiani hanno lasciato l'Italia alla volta dell'estero, seguita dal Veneto (11.611), dalla Sicilia (11.501), dal Lazio (11.114) e dal Piemonte (9.022). Da evidenziare l'unico contesto regionale che presenta un dato negativo ovvero il Friuli Venezia Giulia da cui nell'ultimo anno sono partite circa 300 persone in meno (-7,3%).

Degli oltre 4,9 milioni di italiani residenti all'estero , sottolinea il rapporto Migrantes,  “il 54,3% ha fatto effettivamente esperienza migratoria: detto in altri termini, sono quasi 2,6 milioni gli italiani iscritti all'Anagrafe Italiani residenti all'estero (A.I.R.E.) per espatrio o residenza all'estero”.

Approfondimenti: Fondazione Migrantes