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Mezzogiorno e (sotto)sviluppo - L'economia delle province italiane e dei Comuni meridionali: se n’è parlato ad Agerola (NA) durante il convegno dell’Osservatorio Banche Imprese (OBI). Focus sulla situazione presente e futura dei territori del Sud e discussione aperta con i rappresentanti istituzionali e accademici di Campania, Puglia e Basilicata.

È stato inoltre presentato lo strumento dell'Osservatorio per lo studio del valore aggiunto e dell'occupazione per ripartizione territoriale, regione, provincia e singolo Comune o aggregati di Comuni.

L’Osservatorio Banche Imprese, in particolare, ha pubblicato le previsioni 2018-2025 sul valore aggiunto e l’occupazione per tutte le province italiane e per i Comuni del Mezzogiorno, basate su una versione aggiornata del modello TODOMUNDI© (TOp DOwn MUNicipal Domestic Indicators). Le stime e le previsioni dell’OBI forniscono un quadro ricco di luci, ma anche di ombre (soprattutto per alcune zone e per taluni settori produttivi). Dopo il miglioramento segnalato anche dalle ultime stime dell’Istat per il 2015, l’OBI prevede che il Mezzogiorno crescerà ancora a ritmi di poco inferiori alla media nazionale. Il gap tra Italia e Mezzogiorno continuerà dunque ad allargarsi, ma più lentamente. Si intravedono alcuni segnali di ripresa soprattutto nei settori del TAC 4.0, rappresentato dal turismo e tecnologia (T), dalla filiera agro-alimentare (A) e da quella della cultura (C).

Le tabelle territoriali e le presentazioni utilizzate durante l'evento sono disponibili QUI!