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La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha condiviso una posizione sul futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione Europea, ritenendo che “debba essere ispirato al rilancio del processo di integrazione europea, privilegiando l’approfondimento dell’integrazione e una visione europea delle politiche di sviluppo, in linea con la Dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017”.

“L’Unione europea dovrà disporre di risorse adeguate che le consentano di rispondere efficacemente alle nuove sfide – si legge nel documento – senza rinunciare a programmare politiche di sviluppo ambiziose e capaci di sostenere la competitività del mercato unico e di accrescere il benessere dei cittadini europei, riducendo il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e del ritardo delle regioni meno favorite, come previsto dal Trattato. Per un effettivo rilancio del progetto europeo, il nuovo QFP deve rappresentare, dunque, il quadro di riferimento per politiche con un valore aggiunto europeo, orizzontali e destinate a tutte le Regioni europee. A tale riguardo la Conferenza evidenzia la difficoltà di affrontare questi temi in assenza di una strategia condivisa per la crescita e l’occupazione di medio-lungo termine dopo il 2020 e di un vero dibattito che coinvolga tutti i livelli di governo che attuano le politiche di sviluppo”.

Il documento è stato illustrato dalla presidente Catiuscia Marini, coordinatrice della commissione Affari Europei ed è stato inviato dal presidente Stefano Bonaccini  al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni affinché sia considerato "anche per rafforzare la posizione nazionale, già condivisa lo scorso 9 novembre in Conferenza Unificata". Lo stesso documento è stato inviato anche a Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato delle Regioni "ai fini delle iniziative che il Comitato delle Regioni sta assumendo in favore della politica regionale e di coesione".

Consulta qui di seguito tutto il testo della Posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul Quadro finanziario pluriennale dell’unione europea 2021-2027