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L’Unione europea favorisce le piccole e medie imprese, soprattutto quelle che hanno prodotti innovativi da inserire nel mercato. Sono infatti 257 le PMI che riceveranno dall'Ue 12,65 milioni di euro e, dopo quelle spagnole (45), le italiane sono le più numerose (28). Ognuno dei 253 progetti (alcune aziende li hanno presentati insieme) riceverà 50mila euro provenienti da Horizon 2020 per realizzare un business plan, oltre a tre giorni di formazione specifica offerta dall'Unione.

Ci sono anche le risorse stanziate dal Consiglio Europeo per la Ricerca (Erc), destinate a creare circa 2.000 posti di lavoro per ricercatori, dottorandi e altri membri dei gruppi di ricerca. Sono 269 i progetti che si sono aggiudicati i 653 milioni di euro. La classifica vede al primo posto la Gran Bretagna, con 66 progetti finanziati, Germania (42) e Francia (34). L'Italia segue un po' a distanza, all'ottavo posto, con 11 progetti.

I progetti italiani selezionati interessano cinque regioni di Nord e Centro: Trentino, con Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler; Friuli Venezia Giulia con l'Università di Trieste; Lombardia con l'Università Commerciale Bocconi e quella di Pavia; Toscana con Università di Pisa e Fondazione Toscana Life Sciences, quest'ultima con un progetto coordinato dal pioniere della ricerca sui vaccini, Rino Rappuoli. Nel Lazio sono stati finanziati ben tre progetti dell'università Sapienza di Roma e uno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

L'Italia è al quinto posto invece nella classifica che considera i ricercatori a capo dei progetti, in quanto molti di essi lavorano in centri di ricerca esteri. Per la nazionalità dei ricercatori a capo dei progetti premiati, le 11 ricerche italiane sono tutte condotte da italiani, invece nella maggioranza degli altri Paesi una parte è guidata da ricercatori stranieri ospiti.