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Fare il punto in materia di gestione dell'inquinamento ambientale, nei porti e nelle zone costiere, con particolare attenzione alla biologia e all'ecologia marina nei Paesi partner del progetto Ten Ecoport, parte del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Sud-Est Europa. È questo l'obiettivo della prima conferenza internazionale sullo ''Sviluppo sostenibile dei corridoi marittimi e delle acque costiere'', che si terrà a Tirana il 3 aprile prossimo.

All'incontro - organizzato dal Politecnico della capitale albanese e dall'Autorità Portuale di Durazzo, con il sostegno dell'Istituto Nazionale di Meteorologia e Idrologia dell'Accademia Scientifica Bulgara - prenderanno parte, fra gli altri, autorità portuali, compagnie marittime, fornitori di attrezzature e servizi portuali, istituti di ricerca, società di consulenza e organizzazioni non governative. Il progetto Ten Ecoport, finanziato con 2,3 milioni di euro dall'Autorità di gestione del Programma Sud-Est Europa (See), coinvolge Grecia, Bulgaria, Romania, Montenegro, Croazia e Albania e Italia.

Obiettivo finale, creare protocolli e metodologie di gestione condivise e favorire normative comunitarie adeguate, non solo a vantaggio dall'ambiente ma anche ai fini di una corretta concorrenza nel libero mercato. Il passo successivo alla mappatura delle principali criticità rinvenute negli scali portuali dell'Adriatico, dello Ionio e del Mar Nero, ricordano i promotori, sarà la sperimentazione della gestione comune dei rifiuti da parte dei porti pilota di Bari e Durazzo, attraverso un piano di azione e la creazione di un software per la gestione transfrontaliera degli stessi.