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Pubblicato nei mesi scorsi, l’ultimo Rapporto sulla coesione economica, sociale e territoriale sarà presentato al quinto Forum sulla coesione che si svolgerà a Bruxelles dal 31 gennaio al 1° febbraio 2011 e offrirà una nuova occasione per discutere gli orientamenti e le opzioni presentate nella relazione.


Il documento dimostra che la politica di coesione dell'Unione europea ha dato un contributo significativo alla crescita e alla prosperità, per la promozione di uno sviluppo equilibrato di tutta l'Unione. Tuttavia, in considerazione del notevole sviluppo economico e sociale negli ultimi anni, la politica di oggi deve affrontare nuove sfide. Il rapporto presenta poi una valutazione esaustiva della situazione economica, sociale e ambientale e delle tendenze in atto nelle diverse regioni dell'UE, indicando una serie di opzioni diverse per il futuro della politica di coesione post-2013. Esso mostra come di tale politica abbiano beneficiato tutte le regioni, sia attraverso investimenti diretti che indiretti e come essa abbia dato supporto alle priorità a livello UE, come la tutela dell'ambiente, la ricerca e l'innovazione.

Tuttavia, nonostante questi successi, permangono tra le regioni grandi differenze economiche. Il rapporto rivela infatti sorprendenti divari regionali: dalla produttività, ai tassi di mortalità infantile, alla vulnerabilità ai cambiamenti climatici. Quindi, anche sulla scorta di quanto appreso dai precedenti periodi di programmazione, la relazione formula una serie di proposte di riforma della politica.

Investire nella competitività di tutte le regioni, oltre che continuare a sostenere lo sviluppo in quelle in ritardo, questa la prima necessità indotta dalla crisi economica globale; concentrarsi su un numero limitato di priorità, in linea con gli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020 per la realizzazione di una 'crescita intelligente, sostenibile e inclusiva', questo il passo successivo. Sottolineando i vantaggi della progettazione di finanziamenti per soddisfare le esigenze di sviluppo nazionale e regionale, si apre un dibattito su come l'architettura complessiva della politica di coesione possa assicurare che ciascun fondo contribuisca efficacemente al raggiungimento degli obiettivi della politica di Europa 2020. Il rapporto sostiene che i cicli di pianificazione e gestione della politica di coesione dovrebbero essere riformulati per garantire che questi obiettivi si traducano in priorità di investimento.

La pubblicazione della presente relazione segna l'avvio di un processo di consultazione pubblica che si protrarrà fino al 31 gennaio, a cui sono invitati a partecipare tutti gli interessati. La Commissione europea presenterà proposte legislative formali sulla futura politica di coesione entro l'estate del 2011, dopo l'adozione delle proposte sulla base del nuovo budget UE.

 

 

Redazione Europuglia