Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Conciliare attività professionale e cura della famiglia per i lavoratori e le lavoratrici del settore turistico pugliese è possibile, grazie al Fondo per il Sostegno della Flessibilità. A costituirlo, due anni fa, l’Ente Bilaterale del Turismo di Puglia (EBT Puglia), con il sostegno dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.

Per il 2014 il Fondo si arricchisce di nuove misure, illustrate oggi a Taranto in un incontro promosso dall’EBT Puglia in collaborazione con Confcommercio Taranto. All’incontro intervengono il Presidente EBT Puglia Giuseppe Zimmari, il Vicepresidente EBT Puglia Francesco Palmisano, i referenti dell'Assessorato al Welfare della Regione Puglia. Fa gli onori di casa Angelo Colella, Direttore Ascom Confcommercio di Taranto.

Oltre al contributo nei casi di congedo per maternità/astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, il fondo ora mette a disposizione di chi farà domanda nel 2014 anche un contributo una tantum per il rimborso di versamenti previdenziali relativi a prestazioni di cura per l’accudimento dei figli, un contributo per il rimborso di spese di trasporto, mensa e retta per la frequenza di alcune strutture scolastiche, oltre ad un sostegno economico al dipendente in caso di richiesta di congedo per la malattia del figlio/a e un contributo una tantum, di sostegno alla paternità.

Possono presentare domanda di accesso al Fondo le lavoratrici e i lavoratori residenti in Puglia che: 1) siano occupati con contratto regolare di lavoro di tipo subordinato, a termine o a tempo indeterminato nelle imprese aderenti all’EBT Puglia; 2) si trovino in stato di disoccupazione, ma possano dimostrare che a far data dal 19.04.2012 hanno avuto un rapporto di lavoro con aziende aderenti all’EBT-Puglia; 3) abbiano goduto delle prestazioni dei precedenti avvisi per la sola parte eccedente la prestazione precedentemente fruita.

Questi i requisiti: a) reddito ISEE del nucleo familiare stabilmente convivente non superiore a € 30.000,00; b) fruire di una forma di flessibilità nel lavoro in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita – lavoro; c) poter documentare un bisogno di conciliazione e di sostegno allo svolgimento della funzione genitoriale.

Per la realizzazione degli interventi previsti dal Fondo sono stati stanziati: 375mila euro da parte della Regione Puglia e 50mila euro da parte dell’EBT Puglia; il Fondo nasce anche con l’intento di valorizzare un metodo di lavoro che metta insieme risorse pubbliche e contributi privati, a sostegno di un modello sociale inclusivo e partecipativo.

“Vogliamo renderci parte sempre più attiva in questo territorio - dichiara Giuseppe Zimmari, presidente EBT Puglia - al fine favorire il rilancio di una cultura d’impresa mirata a una maggiore attenzione alla vita privata dei dipendenti e che alimenti una politica aziendale capace di armonizzare il persistere dei due impegni - familiare e lavorativo - in un’ottica di qualità.”

Le richieste saranno esaminate in ordine di arrivo e valutate da un’apposita Commissione ogni 90gg dalla data di pubblicazione del nuovo Avviso. Il bando è “a sportello”, ovvero le prestazioni saranno erogate sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

L’avviso completo è pubblicato sul BURP n.10 del 23.01.2014 e sul sito dell’Ente Bilaterale per il Turismo della Puglia